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	<title>Gastonemariotti.com &#187; test</title>
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	<description>...la mia traccia sul web....</description>
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		<title>Il gioco di oggi è la dama cinese</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente. La dama cinese è un gioco da tavolo a cui possono partecipare da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giochi “intelligenti” per adulti</strong>. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacines-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5517" title="damacines-" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacines-.jpg" alt="" width="398" height="336" /></a><br />
<strong>La dama cinese</strong> è un gioco da tavolo a cui possono partecipare da due a sei giocatori. Si gioca su di una scacchiera speciale a forma di stella a sei punte. L&#8217;obiettivo del gioco è di spostare il più rapidamente possibile le proprie pedine (10 pezzi, dai colori diversi) da una punta a quella opposta cercando di ricostruire la propria formazione al posto di quella dell&#8217;avversario che sta di fronte. <span id="more-5516"></span><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacinese.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5519" title="damacinese" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacinese.jpg" alt="" width="448" height="333" /></a><br />
Se si gioca soltanto in due, si scelgono le due punte opposte, in 3 giocatori le punte alternate, in 4 quelle adiacenti e se si gioca in 6 vengono utilizzate tutte le punte.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacines.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5520" title="damacines" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacines.jpg" alt="" width="361" height="336" /></a><br />
Le pedine possono muoversi di un segmento, in una qualunque delle sei direzioni, verso un punto di intersezione vuoto o più segmenti &#8220;saltando le pedine altrui&#8221;.<br />
Una pedina, come nella dama tradizionale, non può saltare in un colpo solo due pedine consecutive.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacineseinizio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5521" title="damacineseinizio" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacineseinizio.jpg" alt="" width="336" height="370" /></a><br />
Le pedine che vengono saltate non si eliminano, in quanto per vincere il gioco sono necessarie tutte le pedine.<br />
Un giocatore può saltare anche le proprie pedine, e può muoversi sempre sia avanti che indietro (sempre diagonalmente).<br />
I giocatori si succedono seguendo il movimento orario e ciascuno di essi, a turno, sposta una pedina.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacinesesalto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5522" title="damacinesesalto" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2012/01/damacinesesalto.jpg" alt="" width="336" height="379" /></a><br />
Ricapitolando, le mosse possibili sono soltanto due: il passo e il salto e le due mosse non possono essere utilizzate contemporaneamente.<br />
La bravura sta nel riuscire a fare più salti possibili, scavalcando sia le proprie, che le pedine dell’avversario e nello stesso tempo nel piazzare le proprie pedine in modo da bloccare quelle dell&#8217;avversario.<br />
Sembra un gioco facile, ma non lo è affatto&#8230; soprattutto quando si ha la possibilità di giocare dai due ai sei giocatori! Riuscirai davvero a batterne cinque? E ora cerca di battere il computer (<strong><a href="http://www.giochionline24.com/rompicapo/la-dama-cinese.html">cliccare qui</a></strong>), non sarà una cosa facile, ma usa tutta la tua astuzia, serviti del mouse per giocare e buon divertimento!<br />
<strong>Storia</strong><br />
Nonostante il nome, la dama cinese non è stata inventata in Cina (non è una variante della dama né degli scacchi cinesi): la sua origine è tedesca ed è un gioco molto diverso dalla dama. Questo nome è una traduzione di Chinese checkers, nome che le è stato dato successivamente negli Stati Uniti per dare al gioco un tocco di esotismo. Il suo nome originale in tedesco è Stern-Halma, poiché è molto simile al gioco Halma, da cui differisce principalmente per la scacchiera a stella (Stern).<br />
La Dama Cinese viene dunque inventata in Germania nel 1893 sotto il nome di Stern-Halma (Halma a Stella) ed è chiaramente una variante dell&#8217;Halma, ideato pochi anni prima.</p>
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		<title>Regalatevi un pò di relax e godetevi questo post</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FORTE! Invece del link al video hard di Belen Rodriguez, guarda che ti combino&#8230; Clicca sulla foto e poi prova a toccare il naso con la freccetta del mouse&#8230;.  Un cieco ha una voglia matta di fare sesso, e stressa tutti gli amici, i vicini di casa, i colleghi di lavoro con le frasi tipo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://gastonemariotti.com/cursorbug2.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-5342" title="forte" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/forte.jpg" alt="" width="448" height="303" /></a></p>
<p>FORTE! Invece del link al video hard di Belen Rodriguez, guarda che ti combino&#8230; <strong>Clicca sulla foto</strong> e poi prova a toccare il naso con la freccetta del mouse&#8230;.  <span id="more-5341"></span></p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/PhotoFunia-gas10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5344" title="PhotoFunia-gas10" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/PhotoFunia-gas10.jpg" alt="" width="448" height="323" /></a><br />
Un cieco ha una <strong>voglia matta</strong> di fare sesso, e stressa tutti gli amici, i vicini di casa, i colleghi di lavoro con le frasi tipo: &#8220;Voglio una donna, voglio fare sesso&#8230;&#8221;  Uno degli amici, stanco di questo assillo giornaliero, si impegna con il cieco per procurargli una donna per la sera stessa.<br />
Il cieco, eccitato,  torna a casa, si fa una doccia, si rade, si profuma, sistema la casa come può per renderla accogliente alla notte di fuoco che lo attende.<br />
Quando sente suonare alla porta, sempre più eccitato, apre e gli si presenta Paola, la donna procurata dall&#8217;amico.  La fa accomodare, e in uno stato di eccitazione altissima, la sua immaginazione galoppa, comincia a fare una raffica di domande:  &#8211; Dimmi Paola, come sei vestita?<br />
La donna risponde che ha indosso scarpe con tacchi a spillo, una minigonna, una camiciola e non porta intimo. Il ragazzo è in estasi, chiede a Paola di togliersi le scarpe e le mostra la camera da letto. Quando entrano, la fa accomodare sul letto e le chiede ti togliersi gonna e camicetta.<br />
Paola è nuda, distesa sul letto, il ragazzo cieco vorrebbe iniziare a toccarla, ma vuole godersi questi momenti magici e fa domande sempre più piccanti, fino a quando chiede a Paola:  &#8211; Paola, ormai ci conosciamo bene, siamo in confidenza. Posso permettermi di chiederti una cosa? E lei: &#8211; Certo!<br />
- Li fai i 69?<br />
Paola risponde:<br />
- Esattamente a luglio di quest&#8217;anno!</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/evvai.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5345" title="evvai" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/evvai.gif" alt="" width="51" height="32" /></a></p>
<p><strong>La segretaria</strong><br />
tratta dalla rubrica LETTERE AL DIRETTORE del &#8220;CORRIERE DELLA SERA&#8221;<br />
Perché sono contrario all&#8217;articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori<br />
Caro Direttore,<br />
due settimane fa ho compiuto 42 anni.<br />
La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po&#8217; giù di morale. Sono andato a fare<br />
colazione sperando che mia moglie mi dicesse &#8220;Buon Compleanno!&#8221; e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo.<br />
Invece mi ha detto solamente: &#8220;Buongiorno&#8221;.<br />
I miei figli si sono seduti a tavola e l&#8217;unica cosa che mi hanno detto è stata: &#8220;Abbiamo bisogno di<br />
un aumento della paghetta !&#8221;. Così sono andato a lavorare ancora più depresso.<br />
Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro<br />
esclamando: &#8220;Buon Compleanno!&#8221;.<br />
Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!<br />
Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi<br />
di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi.<br />
Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un&#8217;altra parte a bere un drink.<br />
È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: &#8220;Visto che oggi è<br />
un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po&#8217;?&#8221;.<br />
Le ho risposto allibito che era un&#8217;ottima idea.<br />
Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: &#8220;Se non le dispiace desidererei mettermi<br />
qualcosa di più comodo.&#8221; Io le ho risposto che non c&#8217;era alcun problema&#8230; e così se ne è andata in camera sua.<br />
Dopo tre minuti ne è uscita &#8230;. con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai<br />
miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: &#8220;Tanti auguri a te, tanti auguri a te!&#8221;, mentre io ero in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.<br />
Adesso mi dica:<br />
Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella<br />
testa di cazzo della mia segretaria?</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/tiè.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5346" title="tiè" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/tiè.jpg" alt="" width="410" height="336" /></a></p>
<p><strong>Troppo simpatiche</strong><br />
&gt; Il giudice chiede alla prostituta:<br />
Lei quando ha compreso di essere stata stuprata?<br />
&gt; La prostituta, asciugandosi le lacrime:<br />
Quando l&#8217;assegno è risultato scoperto!</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/soldi_contanti.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5349" title="soldi_contanti" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/soldi_contanti.gif" alt="" width="135" height="68" /></a></p>
<p>&gt; Il marito torna a casa preoccupato, la moglie gli chiede cosa sia successo:<br />
Ho un problema in ufficio.<br />
&gt; La moglie:<br />
Non dire ho un problema, di abbiamo un problema, perché i tuoi problemi<br />
sono anche i miei.<br />
&gt; Il marito:<br />
Va bene, abbiamo un problema in ufficio, la nostra segretaria aspetta un<br />
figlio nostro.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/thumb-up1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5354" title="thumb-up" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/thumb-up1.gif" alt="" width="163" height="167" /></a></p>
<p>&gt; Fernanda, stai male? Te lo chiedo perché questa mattina ho visto<br />
&gt; uscire il    medico da casa tua .<br />
&gt; Vedi mia cara amica, ieri ho visto un militare uscire da casa tua ma<br />
&gt; non    per questo sei in guerra, non è così?</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/sole-pioggia.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5348" title="sole-pioggia" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/sole-pioggia.gif" alt="" width="125" height="90" /></a></p>
<p>&gt; La donna dice spaventata all&#8217;amante:<br />
Mio marito sta arrivando!<br />
&gt; E adesso che faccio?<br />
&gt; Salta dalla finestra!<br />
&gt; Ma siamo al 13° piano!<br />
&gt; Adesso non è l&#8217;ora per le superstizioni!</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/corclr1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5352" title="corclr1" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/corclr1.gif" alt="" width="74" height="67" /></a></p>
<p>&gt; Una signora vanitosa chiede ad un signore sincero:<br />
Che età mi darebbe?<br />
&gt; Beh&#8230; per i capelli le darei vent&#8217;anni, per il modo di guardare<br />
diciannove, per la pelle diciotto e per tutto il corpo, diciassette!<br />
&gt; Hummm, ma come mai lei è così adulatore!<br />
&gt; Niente di tutto ciò, sono sincero &#8230; adesso aspetti che devo fare la<br />
somma.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/image01.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5355" title="image01" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/image01.gif" alt="" width="70" height="88" /></a></p>
<p>&gt; Anticamente, quando una ragazza conosceva un ragazzo gentile ed<br />
&gt; educato    chiedeva subito se aveva la fidanzata &#8230; Oggi chiede se è gay.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/culat.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5351" title="culat" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/culat.gif" alt="" width="78" height="102" /></a></p>
<p>&gt; Un vecchio si siede nel tram di fronte ad un punk dai capelli lunghi,<br />
&gt; con    ciuffi gialli,verdi, azzurri, rosa, rossi. Il vecchio guarda con insistenza<br />
il punk e il punk guarda con insistenza il vecchio. Il punk è infastidito<br />
sino a chiedere al vecchio:<br />
&gt; Che c&#8217;è nonno, non hai mai fatto qualcosa di strano quando eri giovane?<br />
&gt; Il vecchio risponde:<br />
Si, si l&#8217;ho fatto. Quando ero giovane ho fatto sesso con un pappagallo e<br />
adesso sto pensando: &#8211; Non sarà che questo ragazzo è mio figlio?</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/gossip_ps.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5356" title="gossip_ps" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/gossip_ps.gif" alt="" width="160" height="95" /></a></p>
<p>&gt; La moglie compra un kit in un sexy shop per vedere se il marito si<br />
&gt; anima un    poco per la sorpresa.<br />
E allora caro? a chi somiglio?<br />
&gt; Dal collo in su a Zorro, dal collo in giù al Sergente Garcia.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/pissi_mini.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5350" title="pissi_mini" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/pissi_mini.gif" alt="" width="55" height="88" /></a><br />
&gt; Dica, per quale motivo lei vorrebbe divorziare da suo marito?<br />
Mio marito mi tratta come fossi un cane!<br />
&gt; La maltratta? La picchia?<br />
No, vorrebbe che fossi fedele!</p>
<p><strong>Visita dal medico</strong><br />
Una signora porta la figlia di 15 anni dal medico, La ragazza aveva vomiti,giramenti di testa, era senza appetito. Il medico la esamina e<br />
conclude:- Cara signora, sua figlia è gravida di 3 mesi.- Mia figlia dottore? si spaventa la madre.- Lei non è mai stata sola con un uomo, non è vero Susanna?- Si, risponde la figlia.- Io non sono mai stata a letto con un uomo, non ne ho neanche mai baciato nessuno! &#8211; Il medico pazientemente prende dal cassetto un binocolo, si avvicina alla finestra e in silenzio inizia a scrutare l&#8217;infinito.- Dopo alcuni minuti la mamma di Susanna chiede al medico: dottore, mi scusi, ma che sta facendo? &#8211; Al che il medico risponde:- Cara signora, l&#8217;ultima volta che questo è successo nacque una stella a  Oriente e arrivarono tre re magi. Questa volta non mi voglio perdere lo spettacolo!</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/amore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5347" title="amore" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/11/amore.jpg" alt="" width="445" height="336" /></a></p>
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		<title>Regalatevi un pò di relax e godetevi questo post</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il discepolo Wu Liao entrò nel &#8220;Monastero Zen del Silenzio&#8221; ed il Maestro  gli disse: &#8220;Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu qui sei il benvenuto. Puoi rimanerci finché vuoi, ma non devi  parlare se non te ne do io il permesso&#8221;. Wu Liao visse nel monastero un anno intero prima che il suo Maestro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/cln.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4918" title="cln" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/cln.jpg" alt="" width="448" height="285" /></a><br />
<strong>Il discepolo Wu Liao </strong>entrò nel &#8220;Monastero Zen del Silenzio&#8221; ed il Maestro  gli disse:<br />
&#8220;Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu qui sei il benvenuto. Puoi rimanerci finché vuoi, ma non devi  parlare se non te ne do io il permesso&#8221;.<br />
Wu Liao visse nel monastero un anno intero prima che il suo Maestro gli dicesse:<br />
&#8220;Fratello Wu Liao, tu sei qui da un anno ormai. Ora puoi dire due parole&#8221;.<br />
Wu Liao rispose:<br />
&#8220;Letto duro&#8221;.<br />
&#8220;Mi dispiace sentirti dire ciò &#8211; disse il Maestro &#8211; Ti daremo  subito un letto migliore&#8221;.<br />
L&#8217;anno seguente Wu Liao fu chiamato nuovamente dal  Maestro.<br />
&#8220;Oggi puoi dire altre due parole Wu Liao&#8221;.  <span id="more-4917"></span></p>
<p>&#8220;Cibo freddo&#8221; disse Wu Liao e il Maestro gli assicurò che in futuro il cibo sarebbe stato migliore.<br />
Al suo terzo anniversario al monastero il Maestro chiamò nuovamente Wu Liao nel suo ufficio:<br />
&#8220;Puoi dire due parole oggi&#8221;.<br />
&#8220;Vado via&#8221; disse Wu Liao.<br />
&#8220;E&#8217; meglio &#8211; commentò il Maestro &#8211; Da quando sei qui non  hai fatto altro che rompere i coglioni….<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/Imma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4919" title="Imma" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/Imma.jpg" alt="" width="448" height="262" /></a><br />
<strong>Due uomini, entrambi molto malati</strong>, occupavano la stessa stanza d&#8217;ospedale.  Ad uno dei due uomini era permesso mettersi  seduto sul letto per un&#8217;ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all&#8217;unica finestra della stanza. L&#8217;altro uomo doveva restare sempre sdraiato.<br />
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro  lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l&#8217;uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e  passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L&#8217;uomo nell&#8217;altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava  su un pa rco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell&#8217;acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.<br />
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c&#8217;era una bella vista della città in lontananza.<br />
Mentre l&#8217;uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l&#8217;uomo dall&#8217;altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l&#8217;uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l&#8217;altro uomo non potesse vedere la banda,  poteva sentirla. Con gli occhi della sua mente così come l&#8217;uomo dalla finestra gliela descriveva.<br />
Passarono i giorni e le settimane.<br />
Un mattino l&#8217;infermiera del turno di giorno portò loro l&#8217;acqua per il  bagno e trovò il corpo senza vita dell&#8217;uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.<br />
L&#8217;infermiera diventò molto triste e chiamò gli  inservienti per portare via il corpo.<br />
Non appena gli sembrò appropriato, l&#8217;altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L&#8217;infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.<br />
Lentamente, dolorosamente, l&#8217;uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.<br />
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra  vicino al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.<br />
L&#8217;uomo chiese all&#8217;infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose cosi meravigliose al di fuori da quella finestra.<br />
L&#8217;infermiera rispose che l&#8217;uomo era cieco e non poteva  nemmeno vedere il muro. &#8216;Forse, voleva farle coraggio..&#8217; disse.<br />
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel vendere felici gli altri, anche  a dispetto della nostra situazione. <strong>Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata</strong>.<br />
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. L&#8217;oggi è un dono, e per questo motivo che si chiama presente.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/toro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4920" title="toro" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/toro.jpg" alt="" width="448" height="310" /></a><br />
<strong>Lo sapevi che:</strong><br />
Che è impossibile mordersi il gomito.<br />
Che la Coca-Cola era originariamente verde.<br />
Che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele scendere.<br />
Che il verso di un&#8217;anatra (quac-quac) non fa eco, e nessuno sa perchè.<br />
Che un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.<br />
Che i porci non possono fisicamente guardare il cielo.<br />
Che se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire.<br />
Che l&#8217;accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.<br />
Che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:<br />
Picche: Re David.<br />
Fiori: Alessandro Magno.<br />
Cuori: Carlomagno.<br />
Quadri: GiulioCesare.<br />
Che moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.<br />
Che in una statua equestre: se il cavallo ha due zampe per aria, la persona sul suo dorso è morta in combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate,la persona è morta in seguito ad una ferita inferta in combattimento,se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause naturali.<br />
Che il nome Jeep viene dall&#8217;abbreviazione usata nell&#8217;esercito americano auto per le &#8216;General Purpose&#8217; cioè G.P. pronunciato in inglese.<br />
Che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.<br />
Che i destri vivono in media nove anni più dei mancini.<br />
Che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima di morire &#8230; di fame.<br />
Che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono saltare (per fortuna).<br />
Che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.<br />
Che la parola cimitero proviene dal greco koimetirion che significa:dormitorio.<br />
Che nell&#8217;antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.). Questa è l&#8217;origine della parola.<br />
Che durante la guerra di secessione, quando tornavano le truppe ai loro quartieri senza avere nessun caduto, scrivevano su una grande lavagna 0 Killed (zero morti). Da qui proviene l&#8217;espressione O.K. per dire tutto bene.<br />
Che quando i conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono nel vedere degli strani animali che facevano salti incredibili. Chiamarono immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano estremamente pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti. Sentendo che l&#8217;indigeno diceva sempre Kan Ghu Ru adottarono il vocabolo inglese kangaroo (canguro). I linguisti determinarono dopo ricerche che il significato di quello che gli indigeni volevano dire era &#8216;Non vi capisco.&#8217;<br />
Che l&#8217;80% delle persone che leggono questo testo hanno cercato di mordersi il gomito!!!!!<br />
<strong>Consiglio</strong><br />
Quando il tuo lavoro ti rompe, e sei sull&#8217;orlo della depressione, e niente va come vorresti, fai così:uscendo dall&#8217;ufficio, fermati in una farmacia compra un termometro rettale johnson and johnson&#8217; (solo questa marca).Aprilo e leggi le istruzioni.<br />
Troverai questa frase da qualche parte: ogni termometro rettale&#8217;johnson and johnson&#8217; è stato personalmente provato nella nostra fabbrica.<br />
Ora chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte:&#8217;sono felice di non lavorare nel reparto controllo di qualità da Johnson and Johnson&#8217; !!!!<br />
<strong>E ora ridi!!!</strong><br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/GRIN.gif"></a><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/allegri.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4926" title="allegri" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/allegri.jpg" alt="" width="336" height="363" /></a><br />
Un giorno un fioraio va <strong>da un barbiere</strong> per un taglio di capelli. Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: &#8216;Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa settimana&#8217;.<br />
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.<br />
La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.<br />
Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde: &#8216;Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia comunità di questa settimana&#8217;.<br />
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di ciambelle calde che lo aspettano alla porta.<br />
Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: &#8216;Non posso accettare soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana&#8217;.<br />
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.<br />
E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese, e i politici che la gestiscono!<br />
I politici e pannolini hanno qualcosa in comune…. hanno bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/thumb-up1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4923" title="thumb-up" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/thumb-up1.gif" alt="" width="163" height="167" /></a><br />
<strong>Una sera</strong>, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:<br />
&#8220;Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro<br />
Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro<br />
Per essere andato a comprare il latte: 0,50 Euro<br />
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro<br />
Per ever preso due volte &#8220;ottimo&#8221; a scuola: 2 Euro<br />
Per aver portato fuori l&#8217;immondizia tutte le sere: 1 Euro<br />
Totale: 9 Euro&#8221;.<br />
La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse: &#8220;Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 Euro Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 Euro Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 Euro Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro&#8221;.<br />
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.<br />
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: &#8220;Pagato&#8221;.<br />
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.<br />
Quando nei rapporti personali e famigliari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.<br />
<strong>L&#8217;amore o è gratuito o non è amore.</strong></p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/image004.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4924" title="image004" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/05/image004.gif" alt="" width="70" height="88" /></a></p>
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		<title>Il gioco della Dama: “ludus latrunculorum” nell’antica Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 15:35:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi intelligenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente. È lecito immaginare che anche Giulio Cesare conoscesse il gioco e la relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dama2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4714" title="dama2" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dama2.jpg" alt="" width="448" height="304" /></a><br />
È lecito immaginare che anche Giulio Cesare conoscesse il gioco e la relativa strategia difensiva a forma di piramide, considerata la cura difensiva delle legioni narrata nel De bello Gallico. Il riferimento più concreto è quello che troviamo in moltissimi scavi, e si tratta del tavoliere del gioco, inciso in molti luoghi di aggregazione. E’ sostanzialmente identico ad una damiera, o a un tavoliere da Othello. La <strong>dama</strong> è uno dei giochi da tavolo di strategia e da competizione più popolari che cominciò ad assumere una forma moderna verso la metà del XVI secolo e il primo libro sul gioco –che fa affidamento soprattutto sull’intelligenza e sull’attenzione del giocatore- fu edito nel 1547 dallo spagnolo Torquemada, mentre il primo trattato sulla dama italiana è stato quello del Lanci</p>
<p><span id="more-4713"></span></p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4715" title="dam" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam.jpg" alt="" width="448" height="83" /></a><br />
pubblicato nel 1837, mentre una pubblicazione ad opera di Cesare Mancini era apparsa nel 1830.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/Matisse+-+The+Painter+s+Fam.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4752" title="Matisse+-+The+Painter+s+Fam" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/Matisse+-+The+Painter+s+Fam.jpg" alt="" width="448" height="328" /></a><br />
Dal 1920 al 1935 fu tutto un susseguirsi di iniziative che portarono il gioco della Dama italiana all’attuale diffusione ed a un livello tecnico prima mai raggiunto. Contribuirono alla sua divulgazione la costituzione di numerosi Circoli e la fondazione della Federazione Italiana, per anni presieduta da Franzioni. Il primo Campionato Italiano di Dama fu disputato nel 1925, mentre a Vercelli nel 1948 venne disputato il primo Campionato Italiano del dopoguerra.  Nel 1955, sempre per interessamento di Franzioni, vengono impartite durante il Doposcuola lezioni di Dama in alcune Scuole elementari di Milano.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4716" title="dam2" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam2.jpg" alt="" width="448" height="277" /></a><br />
Dama non solo gioco ma sport della mente: “Le superiori attitudini dell&#8217;intelletto riflessivo più chiaramente e con maggior pertinenza vengono messe alla prova dall&#8217;umile gioco di dama, che da tutta la vacua macchinosità degli scacchi.” (Edgar Allan Poe, Gli omicidi della Rue Morgue). Già, gli scacchi. E&#8217; quasi inevitabile quando si parla di dama sentire paragoni con gli scacchi. E&#8217; vero che il campo di gioco è lo stesso (attenzione i damisti usano la damiera non la scachiera!) ma  sarebbe come paragonare nell&#8217;atletica leggera chi corre i 100 metri con chi corre gli 800 metri, tanto tutti e due corrono sulla stessa pista!<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4717" title="dam3" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam3.jpg" alt="" width="448" height="294" /></a><br />
La facilità e la rapidità con cui si possono imparare le regole del gioco, mentre da un lato ne favorisce la diffusione, dall’altro impedisce ai cultori superficiali, che sono i più, di penetrarne l’intima essenza e di conoscerne le effettive possibilità. La sua semplicità è, infatti, solo apparente, perché nel gioco della dama a 64 caselle si possono compiere circa 5 miliardi di miliardi di mosse (5*1018 mosse) che ben poco hanno da invidiare a quelle del gioco degli scacchi ed impegna al massimo grado le facoltà intellettive e richiede per essere ben giocata una lunga preparazione di studi associata ad anni di pratica del gioco.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damasport.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4778" title="damasport" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damasport.jpg" alt="" width="448" height="127" /></a><br />
Nella formazione di un forte giocatore, l’esperienza tratta dalle partite giocate è, infatti, fattore veramente essenziale, specialmente quando si ha la possibilità d’incontrarsi con avversari superiori.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4718" title="dam4" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam4.jpg" alt="" width="448" height="288" /></a><br />
Il gioco vivo mette il giocatore di fronte a problemi sempre diversi e lo obbliga a un duro lavoro mentale d’analisi che lo abitua, a poco per volta, a vedere chiaramente per un lungo seguito di mosse senza ricorrere allo spostamento dei pezzi.<br />
<strong>Lez 13 Dama Italiana</strong></p>
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<div class="wpv_titleauthor"></div>
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</div>
<p>Ogni mossa deve avere uno scopo; prima di muovere è sempre necessario un attento esame della posizione che permetta, vagliate le possibilità proprie e quelle dell’avversario, di ideare una linea di gioco vincente. Il piano prefisso non deve essere attuato rigidamente ma adattarsi alle risposte dell’avversario. Le mosse migliori sono quelle che lasciano minore libertà di manovra all’avversario, che lo costringono ad un maggior numero di mosse difensive, o che danno maggiori possibilità di farlo incorrere in qualche errore.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4719" title="dam5" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam5.jpg" alt="" width="448" height="295" /></a><br />
Un errore nel quale incorrono anche forti giocatori consiste nello svalutare l’avversario; siu arrisciano così mosse deboli per impiantare tiri o nella speranza di errate risposte, quando invece, ad evitare sgradevoli sorprese, è assolutamente necessario regolarsi attribuendo sempre all’avversario la mossa migliore.<br />
Tanto l’attacco come la difesa hanno la massima efficacia col concorso del maggior numero di pezzi; è buona regola pertanto usufruire delle pedine in 1 ed in 32 e portarle quasi sempre subito in gioco. Giocando con un avversario meno seperto è buona regola complicare il gioco. Nel caso opposto il gioco deve essere semplificato con opportuni cambi. Il cambiare quando si è in vantaggio non è mancanza di spirito sportivo come ritengono gli inesperti, ma il modo migliore di concludere la partita che deve essere vinta nel minor numero possibile di mosse ad evitare sorprese sempre possibili fino a quando l’avversario resta in campo.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4720" title="dam6" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/dam6.jpg" alt="" width="348" height="336" /></a><br />
<strong>Damiera e pedine</strong><br />
Il gioco, al quale prendono parte due giocatori, si svolge su una damiera formata da 64 caselle: 32 bianche e 32 scure. Le pedine sono 24: 12 bianche e 12 nere e si dispongono sulle caselle scure più vicine a ciascun giocatore, di modo che le due schiere di pedine saranno divise da due file di caselle vuote, mentre la damiera va disposta in modo che ogni giocatore abbia alla propria destra la casella scura (detta “cantone”).<br />
Tutte le caselle della damiera, per necessità di studio, sono numerate progressivamente da 1 a 32 partendo dal cantone del nero e procedendo in ordine fino a giungere all&#8217;ultima casella la numero 32 che rappresenta il cantone del bianco.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damaIT.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4721" title="damaIT" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damaIT.jpg" alt="" width="347" height="336" /></a><br />
Nome di alcune caselle: <strong>cantone</strong> (caselle 1 e 32), <strong>biscacco</strong> (caselle 4-8 e 25-29), <strong>meta</strong> (caselle 15 e 18) così chiamate perché alla loro conquista tendono molte aperture.<br />
Per trascrivere una mossa di un pezzo occorre indicare la casella di partenza e la casella di arrivo<br />
Es: 23-19 significa che il pezzo parte dalla casella 23 e si sposta alla casella 19<br />
Nel caso il pezzo debba effettuare una presa occorre sempre indicare la casella di partenza e la casella di arrivo ma al posto del simbolo &#8220;-&#8221; si utilizza il simbolo &#8220;X&#8221;<br />
Es: 1&#215;10 A volte se la presa è univoca e non c&#8217;è ambiguità della mossa, basta indicare solamente X al posto di 1&#215;10.<br />
Alcuni simboli che vengono posti dopo la mossa sono:<br />
&#8220;!&#8221; = mossa forte<br />
&#8220;!!&#8221;= mossa fortissima<br />
&#8220;?&#8221; = mossa debole<br />
&#8220;??&#8221; = mossa debolissima<br />
&#8220;!?&#8221; = mossa dubbia<br />
Es: 1-5! oppure 3-7?<br />
In una partita generalmente si possono distinguere tre fasi.<br />
<strong>Apertura</strong>: che comprende le prime sette od otto mosse. Più l’apertura è solida e più si avrà con facilità un finale favorevole. Se l’apertura lascia invece a desiderare sarà più facile incorrere in qualche errore poiché le occasioni di sbagliar si presenteranno molto più numerose che non all’avversario.<br />
<strong>Come Vincere a Dama: i Tiri</strong></p>
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<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://youtube.com/watch?v=YAPnoDUBf7c">Download!</a></div>
</div>
<p>Carrellata di oltre 50 tiri di apertura e centro partita che possono verificarsi in gioco vivo, sempreché l&#8217;avversario faccia la mossa sbagliata al momento giusto.<br />
<strong>Centro</strong>: che va dall’apertura al finale (comprende da 15 a 20 mosse). E’ una delle fasi più delicate e difficili dove le innumerevoli possibilità di variare richiedono al giocatore uno sforzo di indagine continuo ed una memoria sempre pronta.<br />
<strong>Come Vincere a Dama: finali brillanti </strong></p>
<div class="wpv_videoc">
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<div class="wpv_titleauthor"></div>
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</div>
<p><strong>Finale</strong>: riguarda l’ultima fase della partita e si svolge normalmente tra pochi pezzi superstiti.<br />
<strong>Movimento dei pezzi</strong><br />
• Ciascun giocatore dispone all’inizio di 12 pedine, di colore diverso da quelle dell’avversario (bianche o nere), collocate sulle prime tre righe di caselle scure poste sul proprio lato della damiera. Il nero occupa le caselle dal n. 1 al n. 12, il bianco quelle dal n. 21 al n. 32. La scelta del colore fra i giocatori si effettua per sorteggio. Inizia a giocare sempre il bianco.<br />
• I colori delle pedine si alternano fra i giocatori ad ogni partita.<br />
• Il gioco è sempre iniziato dal giocatore che conduce la partita con le pedine bianche.<br />
• I giocatori effettuano, alternativamente, una mossa per volta: bianco, nero, bianco ecc.<br />
• Le pedine muovono sempre in avanti di una casella sulle caselle scure diagonalmente, tanto a destra che a sinistra e quando raggiungono una delle quattro caselle della base avversaria, ossia la riga più distante nella loro direzione di marcia, diventano dame.<br />
• La dama si contrassegna sovrapponendo un altro pezzo dello stesso colore.<br />
• La dama può muovere in avanti o indietro di una casella sempre sulle caselle scure.<br />
• La pedina che arriva a dama in seguito ad una presa, deve fermarsi nella casella in cui si è fatta dama, anche se si trova in posizione di prendere altri pezzi sulla via di ritorno. Si muoverà ed effettuerà eventualmente la presa solo dopo che l’avversario avrà eseguito la sua mossa, perché soltanto allora la pedina in parola avrà acquisito gli attributi della dama ed il diritto quindi di essere mossa a ritroso.<br />
• La pedina non può prendere la dama.<br />
• Ogni pedina può mangiare quelle avversarie che si trovano in avanti, sulla casella diagonale accanto alla propria e che abbiano la casella successiva libera. Dopo la presa, se incontrano in diagonale altre pedine con la successiva casella libera, si deve continuare a mangiare senza togliere la mano dalla pedina stessa. In tal caso la presa si chiama multipla. Le pedine prese vanno tolte dalla damiera.<br />
• La “presa” (cattura del pezzo avversario) è obbligatoria.<br />
• La dama si muove anch’essa di una casella alla volta, sempre in diagonale, in tutte le direzioni possibili, mangiando sia le pedine che le dame avversarie.<br />
• Sia per la dama sia per la pedina è obbligatorio prendere dalla parte ove c&#8217;è il maggior numero di pezzi in presa.<br />
• Se una dama e una pedina possono prendere un egual numero di pezzi, è obbligatorio prendere con il pezzo di maggior qualità: cioè la dama.<br />
• Se una dama può scegliere tra la presa di una dama e di una pedina, deve prendere il pezzo di maggior qualità: cioè la dama.<br />
• Se una dama ha la possibilità di scegliere tra prese di un egual numero di pezzi di qualità diversa, deve prendere dalla parte ove c&#8217;è una maggior qualità complessiva.<br />
• Se una dama può scegliere tra prese di eguale qualità complessiva, deve prendere dalla parte ove incontra per primo un pezzo di maggior qualità.<br />
• Nel caso le possibilità siano &#8220;pari&#8221;, anche dopo l&#8217;applicazione dei criteri di cui sopra, il giocatore sceglierà secondo le proprie esigenze tattiche.<br />
• La partita è vinta quando uno dei due giocatori riesce a prendere o a chiudere tutti i pezzi avversari o l&#8217;altro giocatore, in evidente stato di inferiorità, abbandona.<br />
• La partita di dama è pari (patta) quando nessuno dei due giocatori riesce a prendere o chiudere tutti i pezzi avversari. Inoltre, qualora venga effettuato un numero di mosse superiore a 40 (ossia 40 per il bianco e 40 per il nero) senza che vi siano stati cambi o spostamenti di pedine, allora la partita è patta.<br />
• &#8220;Pezzo toccato = Pezzo mosso&#8221;: il giocatore che, nel proprio turno di gioco, tocca un proprio pezzo sulla damiera è obbligato a muoverlo. Se si vuole aggiustare un pezzo messo male sulla damiera bisogna prima avvertire l’avversario dichiarando &#8220;accomodo&#8221; e attendere l’assenso dell’avversario.<br />
Il grande Rino Gaetano cita nelle sue canzoni la Dama: si proprio il gioco della Dama.<br />
Nella canzone &#8220;Nuntereggae più&#8221;, il notissimo tormentone, al minuto 2,50 ecco la frase “lotteria 300 milioni, mentre il popolo si gratta a dama c&#8217;è chi fa la patta, a sette e mezzo c&#8217;ho la matta”.<br />
<strong>Per saperne di più</strong>:<br />
• <a href="http://www.federdama.it/">Federazione Italiana Dama </a><br />
• <a href="http://www.damasport.it/dama/">Sito della dama </a><br />
• <a href="http://www.pier62fid.altervista.org/">DAMA</a> &#8211; Cibo per la mente &#8211; Il gioco più popolare<br />
• <a href="http://controdiagonale.blogspot.com/2009/01/come-si-leggescrive-una-partita-di-dama.html">Controdiagonale </a>…appunti sparsi sul fantastico gioco della Dama<br />
• <a href="http://www.giocodamaonline.it/">Dama online</a>, giochi di dama, dama online, regole della dama…<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damaface.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4722" title="damaface" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/03/damaface.jpg" alt="" width="410" height="336" /></a></p>
<ul>
<li>Un bel gioco di <strong>Dama</strong> con regolamento Italiano è presente su Facebook e si chiama <a href="http://apps.facebook.com/mycheckers/?ref=bookmarks&amp;count=0">Dama Checkers </a></li>
</ul>
<p><strong>Partita a Dama</strong></p>
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<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://youtube.com/watch?v=avTrYLBsE7E">Download!</a></div>
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		<title>Che ne dite di una partita a Domino?</title>
		<link>http://gastonemariotti.com/2011/01/21/che-ne-dite-di-una-partita-a-domino/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 08:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[domino]]></category>
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		<description><![CDATA[Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente. Il gioco del Domino è uno dei giochi più antichi arrivati fino ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4644" title="domino1" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino1.jpg" alt="" width="448" height="231" /></a><br />
Il gioco del Domino è uno dei giochi più antichi arrivati fino ai giorni nostri e tuttora praticati. Il Domino nacque infatti in Cina nel lontano decimo secolo giungendo in Europa nel dodicesimo secolo; il nome “gioco del Domino” lo ha preso successivamente in Italia dal costume carnevalesco veneziano bianco e nero.  <span id="more-4643"></span></p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/Domino7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4645" title="Domino7" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/Domino7.jpg" alt="" width="448" height="329" /></a><br />
Il Domino è un gioco classico -da due a quattro giocatori- in cui ognuno a turno pone una tessera (o “bone”, cioè &#8220;osso&#8221; come viene a volte chiamata in inglese, in riferimento al materiale con il quale venivano create anticamente le tessere, appunto ossa animali o avorio) sul tavolo da gioco con l’obiettivo di usarle tutte prima che lo faccia l’avversario.<br />
Il domino moderno è fatto di legno, avorio o plastica. In Occidente la serie completa è composta da 28 tessere piatte e rettangolari, con una sola faccia segnata da punti e divisa da un segno in due quadrati uguali chiamati &#8220;pagine&#8221;.<br />
Ogni quadrato è segnato da un punteggio da 1 a 6, oppure è lasciato in bianco. Sono quindi possibili diverse combinazioni di numeri.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4646" title="domino3" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino3.jpg" alt="" width="448" height="265" /></a><br />
<strong>Le regole del Domino</strong><br />
Si devono disporre le 28 tessere uniche al centro del tavolo con le facce numerate girate verso il basso. Ciascun giocatore prende 7 tessere, scegliendole a caso, e le mette davanti a sé in modo che gli altri giocatori non possano vedere le facce con due estremità che corrispondono alle facce di un dado, quindi è possibile avere due punteggi da dado come un 3-5 e un doppio 6 (6-6) più sei tessere con spazi bianchi, come 0-4 o 0-0.<br />
Quando si inizia una partita a domino, il giocatore con la tessera doppia più alta inizia giocando quella tessera. Il gioco passa poi nelle mani del secondo giocatore che può giocare una tessera a condizione che una delle estremità corrisponda a quella doppia inizialmente messa sul tavolo. Quindi, se il tuo avversario aveva il doppio più alto, un 6-6, puoi giocare qualsiasi tessera a tua disposizione che contenga un sei (es. 5-6, 3-6).<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4647" title="domin" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domin.jpg" alt="" width="448" height="181" /></a><br />
Se il secondo giocatore per esempio usa una tessera 6-5, ci sono due possibilità: una con un cinque ed una con un sei. In questo gioco ci sono sempre solo due estremità aperte. Si noti che i doppi vengono posti automaticamente di traverso, pratica comune del gioco che non fa differenza per la estremità aperte.<br />
Si procede così fino a quando uno dei giocatori non ha nessuna tessera che può accostare a una delle estremità del gioco. In questo caso prova a pescare una tessera dal &#8220;pozzo&#8221;: se è fortunato la accosta a quelle già sul tavolo, altrimenti aspetta nuovamente il suo turno.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di formare delle catene di tessere, mentre la forma del disegno che le tessere tracciano sul tavolo è libera. Se si gioca in quattro il &#8220;pozzo&#8221; non esiste.<br />
Se non puoi giocare e non sono rimaste pedine nel &#8220;pozzo&#8221;, il gioco passa all’avversario e la partita continua fino a quando a) uno dei due ha finito le pedine (il quale avrà quindi &#8220;dominato&#8221; l’avversario) o b) nessuno può giocare e il &#8220;pozzo&#8221; è vuoto (entrambi i giocatori sono &#8220;bloccati&#8221;).</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino81.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4653" title="domino8" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino81.jpg" alt="" width="448" height="288" /></a></p>
<p><strong>Punteggio</strong><br />
Alla fine del round, si contano i puntini delle tessere rimaste ai giocatori e la differenza viene accreditata al giocatore con il minor numero. Ad esempio, il giocatore A gioca l’ultima tessera e al giocatore B ne rimangono due: 4-4 e 0-3. Il giocatore A guadagna 11 punti. Altro esempio: nessun giocatore può giocare e il &#8220;pozzo&#8221; è vuoto, il giocatore A ha 5-6, 4-6 e il giocatore B ha 2-4, 0-2 e 2-2 (diciamo che le estremità aperte erano 3 e 1). Il giocatore B totalizza 9 punti (21 meno 12). Le partite di domino possono essere veloci o lente in base ai punti totalizzati da ogni giocatore e al punteggio totale da raggiungere. In genere le partite si giocano a 50 o a 100 punti e spesso ci sono diversi “round”. Il giocatore che raggiunge per primo il punteggio prefissato si aggiudica il montepremi!<br />
Il domino è ancora usato per la predizione del futuro in Corea, in India, in Cina. Vediamo ora il significato di alcune combinazioni di numeri che si possono trovare su ogni tessera:<br />
Sei/sei – E&#8217; la tessera più fortunata di tutte. Predice felicità, successo e prosperità in tutti i campi.<br />
Cinque/cinque – un cambiamento porta il successo, un trasferimento positivo. Denaro in arrivo grazie a nuove idee.<br />
Quattro/quattro– felicità, festa, divertimento, rilassamento.<br />
Tre/tre– ostacoli di carattere emotivo, gelosia. Segni finanziari positivi. Un matrimonio in vista.<br />
Due/due– successo e felicità, nonostante gli sforzi dei vostri nemici di ostacolarvi.<br />
Uno/uno– piacere, armonia e affetto. Evitate di rimandare una decisione importante.<br />
Zero/zero– presagi funesti; indicazioni negative in tutti i campi.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/domino8.jpg"></a><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/dominonline-copia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4651" title="dominonline copia" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/dominonline-copia.jpg" alt="" width="448" height="383" /></a></p>
<p>Il gioco del Domino, uno dei giochi più antichi arrivati fino ai giorni nostri, è tuttora rappresentato anche sul web da molte versioni digitali del gioco che permettono di giocare al Domino online.<br />
Ecco alcuni siti che danno la possibilità di giocare online:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.paginainizio.com/giochi/domino/index.htm">http://www.paginainizio.com/giochi/domino/index.htm</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://skill.sisalgiochi.it/">https://skill.sisalgiochi.it/</a></li>
</ul>
<p>Le tessere del domino sono anche usate per un gioco di abilità che consiste nel costruire una coda con le tessere, generalmente disposte in piedi sul lato più stretto, l&#8217;una a breve distanza dall&#8217;altra. Si dà inizio facendone cadere la prima addosso a quella successiva causando un effetto a catena molto coreografico detto appunto effetto domino.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/Effetto_domino_1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4650" title="Effetto_domino_" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2011/01/Effetto_domino_1.gif" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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		<title>Siamo tutti sotto scopa</title>
		<link>http://gastonemariotti.com/2010/10/18/siamo-tutti-sotto-scopa/</link>
		<comments>http://gastonemariotti.com/2010/10/18/siamo-tutti-sotto-scopa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 07:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rubamazzo]]></category>
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		<category><![CDATA[sette bello]]></category>

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		<description><![CDATA[Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente. La scopa è un popolare gioco di carte italiano. Si gioca con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giochi “intelligenti” per adulti</strong>. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa1w.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4441" title="scopa1w" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa1w.jpg" alt="" width="449" height="268" /></a><br />
<strong>La scopa</strong> è un popolare gioco di carte italiano. Si gioca con un mazzo di 40 carte divise in quattro semi (bastoni, coppe, denari, spade,) e le carte hanno valore asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fante, donna (o cavallo) e re.<br />
<strong>Come si gioca</strong><br />
All’inizio della partita si procede a definire, in maniera casuale, il mazziere della prima mano, ovvero colui che distribuirà le carte. Prima di distribuire le carte, il mazziere fa &#8220;tagliare&#8221; il mazzo dal giocatore alla propria sinistra. A questo punto vengono distribuite in senso antiorario tre carte coperte a ciascun giocatore e successivamente vengono posate quattro carte scoperte sul tavolo da gioco.</p>
<p><span id="more-4437"></span><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa2w.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4442" title="scopa2w" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa2w.jpg" alt="" width="449" height="299" /></a><br />
Ciascun giocatore a turno gioca una carta: il primo a giocare è il giocatore a destra del mazziere, gli altri seguono in senso antiorario fino ad esaurimento delle carte. Il mazziere cambia ad ogni partita, sempre procedendo in senso antiorario. Al termine delle prime tre mani, altre 3 carte vengono servite ad ogni giocatore come nella distribuzione iniziale, senza posare nessuna carta aggiuntiva sul tavolo.<br />
Se la carta giocata è di valore uguale a quello di una carta, o alla somma dei valori di più carte che si trovano sul tavolo, il giocatore prende la carta da lui giocata e quella o quelle di valore corrispondente, e le pone coperte in un mazzetto di fronte a sé; altrimenti lascia la carta sul tavolo.<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4439" title="scopa1" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa1.jpg" alt="" width="448" height="277" /></a><br />
Se vi sono diverse combinazioni di carte che il giocatore può prendere giocando la sua carta, si è obbligati a prendere la carta in tavola dello stesso valore. Fatta salva la regola poc&#8217;anzi enunciata, se vi sono più combinazioni composte da un diverso numero di carte, il giocatore può scegliere quella combinazione che più gli conviene. Per esempio: se vi sono sul tavolo un tre, un cinque e un fante (valore 8), il giocatore giocando un fante (valore 8 ) può prendere solo il fante; se in tavola ci sono un asso (valore 1), un tre, un quattro e un cinque, il giocatore, giocando un cavallo (valore 9) può scegliere se prendere asso, tre e cinque oppure quattro e cinque a suo piacimento.<br />
All&#8217;ultimo turno, dopo che tutte le carte sono state giocate, l&#8217;ultimo giocatore che ha effettuato una presa raccoglie anche tutte le carte eventualmente rimaste scoperte sul tavolo.<br />
<strong>Calcolo del punteggio</strong><br />
Al termine di ogni partita viene calcolato il punteggio ottenuto da ciascun giocatore o, se si gioca a coppie, da ciascuna coppia di giocatori:<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4440" title="scopa2" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/scopa2.jpg" alt="" width="448" height="304" /></a><br />
• Carte: il giocatore o la coppia che ha totalizzato almeno 21 carte nel proprio mazzo delle prese ottiene un punto. Se vi è un pari merito (20-20) questo punto non viene assegnato;<br />
• Denari/Ori: il giocatore o la coppia che ha preso almeno 6 carte di denari/ori ottiene un punto. Se vi è un pari merito (5-5) questo punto non viene assegnato;<br />
• Settebello: il giocatore che ha preso il sette di denari (carte italiane) ottiene un punto. È l&#8217;unico punto che viene sempre assegnato;<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/sette-bello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4438" title="sette bello" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/10/sette-bello.jpg" alt="" width="248" height="448" /></a><br />
• Primiera: il giocatore o la coppia di giocatori che ha la primiera ottiene un punto. La primiera è il maggior punteggio con quattro carte, una per seme con i seguenti valori: 7 = 21 punti, 6 = 18 punti, asso = 16 punti, 5 = 15 punti, 4 = 14 punti, 3 = 13 punti, 2 = 12 punti, Figure = 10 punti. Ciascun giocatore somma i valori delle quattro carte e vince la primiera chi totalizza il punteggio più alto; bisogna aver preso almeno una carta per ciascun seme altrimenti la primiera è detta nulla. Il massimo valore della primiera è 84 (7 di spade, 7 di denari, 7 di bastoni, 7 di coppe). Questo punto non viene assegnato se vi è un pari merito (per esempio se ciascuna coppia ha preso due sette e i sei degli altri due semi), o se le primiere sono entrambe nulle.<br />
• Scope: in aggiunta ai quattro punti &#8220;fissi&#8221;, si può ottenere un punto per ciascuna Scopa; se un giocatore prende tutte le carte che si trovano sul tavolo, realizza una &#8220;scopa&#8221;. Per contrassegnare la scopa effettuata, il giocatore pone nel mazzetto delle sue prese una carta scoperta e la mette di traverso alle altre, in modo che il numero di scope effettuate sia sempre in evidenza. Se il giocatore che gioca l&#8217;ultima carta della partita prende con essa tutte le carte rimaste, questa non vale però come scopa.<br />
<strong>Chi vince</strong><br />
Generalmente vince chi per primo raggiunge il punteggio di 11 punti, nel caso si stia giocando in due. Oppure di 21 punti nel caso si stia giocando in tre o quattro giocatori. Se entrambi i giocatori arrivano a 11, oppure lo stesso punteggio nelle partite ad una mano, si continua con le mani fino a che uno dei giocatori raggiunge il vantaggio.<br />
<strong>Non ci resta che piangere mitica scopa tra Massimo Troisi e Leonardo da Vinci<br />
</strong>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/ODoWcrrsEhw" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ODoWcrrsEhw"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://youtube.com/watch?v=ODoWcrrsEhw">Download!</a></div>
</div>
<p><strong>Rubamazzo<br />
</strong>Il rubamazzo è una variante della scopa, in cui quando un giocatore effettua una presa, deve mettere le carte sul suo mazzetto col dorso rivolto verso l&#8217;alto. Se un giocatore ha una carta di valore uguale alla prima in cima al mazzetto dell&#8217;avversario, può usarla per rubargli il mazzetto (e quindi aggiungere tutte le carte dell&#8217;avversario alle proprie) e porre nuovamente in cima al suo mazzo la carta che ha usato per rubare il mazzetto. Generalmente, non valgono i punti tradizionali della scopa, ma soltanto il numero di carte prese.</p>
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		<title>Strategia millenaria per vincere a Backgammon</title>
		<link>http://gastonemariotti.com/2010/07/07/strategia-millenaria-per-vincere-a-backgammon/</link>
		<comments>http://gastonemariotti.com/2010/07/07/strategia-millenaria-per-vincere-a-backgammon/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 06:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giochi &#8220;intelligenti&#8221; per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente. Il Backgammon è un gioco di origine fenicia e ampiamente diffuso tra i Romani per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giochi &#8220;intelligenti&#8221; per adulti</strong>. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona, giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci e liberare la mente.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/backgammon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4189" title="backgammon" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/backgammon.jpg" alt="" width="400" height="417" /></a><br />
Il <strong>Backgammon</strong> è un gioco di origine fenicia e ampiamente diffuso tra i Romani per due persone.<br />
Si utilizza una tavola su cui sono disegnati ventiquattro triangoli, chiamate punte. I triangoli, a colori alterni, sono raggruppati in quattro quadranti, composti da sei punte ognuno. I quadranti sono chiamati “tavola interna” o “casa” e “tavola esterna” del giocatore e del suo avversario. Le tavole interne e quelle esterne sono separate, al centro della tavola, da una striscia chiamata “bar”.<br />
Le punte sono numerate per ogni giocatore partendo dalla propria tavola interna. Il punto più lontano è quindi il ventiquattro, che equivale alla punta uno dell&#8217;avversario. Ogni giocatore possiede quindici pedine dello stesso colore (diverso per i due giocatori). <span id="more-4188"></span><br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/gammon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4194" title="gammon" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/gammon.jpg" alt="" width="448" height="299" /></a></p>
<p>Il posizionamento iniziale delle pedine è: 2 su ogni punto ventiquattro, 5 su ogni punto tredici, 3 su ogni punto otto e 5 su ogni punto sei. Lo scopo di ogni giocatore è quello di collocare tutte le sue pedine nella propria tavola interna, detta anche casa, e successivamente di portarle fuori. Il primo giocatore che le sposta tutte fuori vince la partita.<br />
Il giocatore Bianco muove le proprie pedine in senso antiorario sul tavoliere, muovendole man mano nello proprio settore interno. Il giocatore Rosso fa lo stesso, ma nella direzione opposta.<br />
L&#8217;origine del backgammon viene comunemente fatta risalire a circa 5.000 anni fa per la scoperta di un suo lontano prototipo nella tomba di un re sumero durante gli scavi nell&#8217;antica città mesopotamica di Ur, nell&#8217;attuale Iraq.<br />
Diffuso sia in Oriente che Occidente con numerose varianti, era molto popolare tra tutte le classi sociali nella Grecia di Platone ed anche tra gli antichi Romani. Gli storici hanno spiegato come, nel backgammon, sia stato rappresentato il ciclo annuale e giornaliero della vita umana: i 24 punti rappresentano le 12 ore del giorno e le 12 della notte ma anche i 12 mesi dell&#8217;anno, le 30 pedine i giorni del mese. Anche i due dadi possono rappresentare il giorno e la notte e la somma dei punti ai lati opposti di un dado può far riferimento ai giorni della settimana ma probabilmente anche ai pianeti allora conosciuti. La compresenza di elementi cromatici discordanti (le punte della tavola, le pedine) sembra rappresentare la visione dualistica del mondo nella antica cultura indoeuropea caratterizzabile dal conflitto tra il bene e il male, la vita e la morte.</p>
<p><strong>LOST &#8211; Locke e Walt: lezioni di backgammon</strong></p>
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<p>E’ un gioco di strategia ed abilità nel quale l’incontro con l’avversario ha il sapore di una sfida antica. Nella capacità di miscelare componenti di abilità e fortuna (nel lancio dei dadi), simboleggia perciò una certa visione dell&#8217;esistenza umana. L&#8217;esito di una partita non può essere pianificato a priori così come il successo nella vita: la sorte è importante quanto l&#8217;ingegno (in realtà molti giocatori esperti non concordano con l&#8217;idea che il backgammon sia un gioco in cui la fortuna occupi un ruolo determinante; molti di essi infatti sostengono che un giocatore bravo vince più spesso perché sa ottimizzare i lanci più fortunati, minimizzando al contempo i danni di quelli meno favorevoli).<br />
<img title="Dadi" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/Dadi.gif" alt="" width="71" height="46" /><br />
<strong>Il movimento delle pedine</strong><br />
Per iniziare la partita, ogni giocatore lancia un singolo dado. Chi ha ottenuto il numero più alto, parte per primo ed i numeri da utilizzare per la prima mossa sono proprio quelli che si sono ottenuti con i due dadi appena lanciati. Se entrambi i giocatori hanno ottenuto lo stesso numero, allora i dadi devono essere tirati nuovamente fino a quando i numeri ottenuti saranno diversi. Dopo questo lancio di partenza, i giocatori tireranno la propria coppia di dadi a turni alterni. Per evitare contestazioni, un lancio è considerato valido solo se entrambi i dadi si fermano in piano sulla tavola interna.<br />
I numeri ottenuti con i dadi indicano di quanti punti, il giocatore deve muovere le proprie pedine. Le pedine devono sempre essere mosse in avanti, verso le punte corrispondenti a numeri più bassi. Le regole per il movimento delle pedine sono le seguenti:<br />
Una pedina può essere mossa solo su una punta aperta, ovvero una punta che non sia occupata da due o più pedine avversarie (che è detta anche &#8220;casa&#8221;).<br />
<img title="backgammon2" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/backgammon2.jpg" alt="" width="396" height="336" /><br />
I numeri sui due dadi costituiscono due mosse separate. Per esempio, se un giocatore ha ottenuto 5 e 3, può decidere se muovere una pedina di cinque spazi su una punta aperta ed un&#8217;altra pedina di tre spazi sempre su una punta aperta, oppure se muovere un&#8217;unica pedina di otto spazi su una punta aperta, ma solo se almeno uno dei punti intermedi (a distanza tre o cinque dal punto di partenza) è aperto.<br />
<img title="backgammon3" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/07/backgammon3.jpg" alt="" width="380" height="336" /><br />
Un giocatore che ottiene due numeri uguali, muove il doppio delle mosse. Ad esempio, un lancio di 3 e 3 significa che si possono muovere 4 pedine avanti di 3 posti, o 2 pedine avanti di 6 ecc, sempre ammesso che tutte le mosse intermedie siano possibili. Un giocatore che ottiene 6 e 6, ha quattro mosse da sei spazi a disposizione, che può completare con la combinazione di pedine che lui ritiene più appropriata.<br />
Un giocatore deve utilizzare entrambi i numeri che ottiene (o quattro se ha ottenuto un doppio), ammesso che questo sia possibile. Quando può essere giocato solo un numero, tale numero deve essere giocato. Se entrambi i numeri sono possibili, ma l&#8217;utilizzazione di uno di essi non rende più possibile l&#8217;utilizzazione del secondo, allora il giocatore deve muovere il numero più grande. Se nessun numero può essere utilizzato, il giocatore perde il proprio turno. Nel caso di numeri doppi, quando non è possibile usarli tutti e quattro, devono essere giocati più numeri possibili.<br />
<strong>Mangiare e Rientrare</strong><br />
Una singola pedina, qualsiasi sia il colore, che occupi da sola un punto è detta &#8220;scoperta&#8221;. Se una pedina finisce su una pedina scoperta dell&#8217;avversario, quest&#8217;ultimo viene mangiato o colpito e posto sul bar.<br />
Ogni volta che un giocatore ha una o più pedine sul bar, è obbligato, come prima mossa, a far rientrare tutte le proprie pedine nella tavola interna dell&#8217;avversario. Ciò consiste nel prelevarla dal bar e porla su una punta aperta, il cui numero corrisponde ad uno dei due dadi lanciati.<br />
Ad esempio, se un giocatore ottiene 4 e 6, può far rientrare una pedina sul punto 4 o sul 6 dell&#8217;avversario, a meno che uno o entrambi i punti siano già occupati da due o più pedine avversarie.<br />
Se nessun punto è aperto, il giocatore perde il suo turno. Se un giocatore può sfruttare solo parzialmente i numeri che ha ottenuto per il rientro, è obbligato a far rientrare più pedine possibili e deve rinunciare alle mosse rimanenti.<br />
Dopo che l&#8217;ultima pedina è rientrata dal bar, il giocatore deve usare gli eventuali numeri non utilizzati dei dadi muovendo quella stessa pedina oppure una qualsiasi altra.<br />
<strong>Portare fuori le pedine</strong><br />
Una volta che un giocatore ha portato tutte le sue 15 pedine sulla propria casa, può iniziare a portarle fuori dalla tavola. Un giocatore porta fuori una pedina tirando un numero corrispondente al punto in cui si trova la pedina e rimuovendo tale pedina dalla tavola. Quindi, tirando un 6, il giocatore può portare fuori una pedina che si trova sulla punta sei.<br />
Se non ci sono pedine su uno dei punti indicati dai dadi, il giocatore deve muovere in maniera legale una pedina che si trova su un punto corrispondente ad un numero più alto. Se non ci sono pedine neppure su un punto più alto, allora il giocatore deve rimuovere una pedina dal punto più alto che è ancora occupato da una qualche sua rimanente pedina. Il giocatore non è però obbligato a portare fuori una pedina nel caso ci siano altre mosse consentite.<br />
Per far uscire una qualsiasi pedina, un giocatore deve avere tutte le sue pedine ancora in gioco sulla sua tavola interna. Se una pedina viene mangiata mentre è in corso il processo per portarle fuori, prima di riprendere tale processo, la pedina mangiata deve essere riportata sulla propria tavola interna. Il primo giocatore che porta fuori tutte e 15 le pedine ha vinto la partita.<br />
<strong>Il raddoppio</strong><br />
Il backgammon può essere giocato concordando una certa posta per ogni punto partita; si comincia con il punto partita pari ad 1. Durante il corso della partita, un giocatore che crede di avere un sufficiente vantaggio, può proporre il raddoppio di questa posta. Può fare questa operazione solo all&#8217;inizio del suo turno e prima di tirare i dadi.<br />
Un giocatore a cui è stato offerto un raddoppio può rifiutare, nel qual caso concede la partita all&#8217;avversario e perde quindi un punto. Altrimenti deve accettare il raddoppio e giocare per la posta in palio raddoppiata. Un giocatore che accetta il raddoppio diventa proprietario del cubo e solo lui potrà eventualmente proporre un ulteriore raddoppio.<br />
Così se un giocatore rifiuta un nuovo raddoppio, egli concede all&#8217;avversario i punti che erano in palio prima del raddoppio. Se invece accetta, diventa il nuovo proprietario del cubo e la partita continua con una posta raddoppiata rispetto a quella precedente. Non esiste un limite per il numero di raddoppi in una partita (ma di solito, nelle sfide tra professionisti, non si supera il valore di 8, cioè quattro raddoppi nella stessa partita).<br />
<strong>Gammon e Backgammon</strong><br />
Se alla fine della partita il giocatore sconfitto ha portato fuori almeno una pedina, allora egli perde soltanto il valore indicato dal cubo (un punto nel caso non ci siano stati raddoppi); questa è la vittoria semplice. Se invece lo sconfitto non ha portato alcuna pedina, allora ha subito un gammon e perde quindi il doppio del valore indicato dal cubo. Se, nel caso peggiore, lo sconfitto non ha portato fuori alcuna pedina ed ha ancora una o più pedine sul bar o sulla tavola interna del vincitore, allora ha subito backgammon e perde perciò il triplo del valore indicato dal cubo.<br />
<strong>Suggerimenti<br />
</strong>Anche se ad un primo approccio può apparire semplice, devi sempre fare i conti con chi hai di fronte! Devi essere un bravo stratega e saper prevedere le trappole del tuo avversario.<br />
Attento! Il tuo avversario può mangiare le tue pedine portandole sul “bar” ed in questo caso devi “tirarle fuori” rimettendole in gioco, oppure ti può chiudere con un blocco di due-tre pedine su sei punti/triangoli, senza possibilità di uscita per le tue pedine. Non restare bloccato!<br />
Ricorda non c’è un numero limite alle pedine che possono stare su un punto e nemmeno delle pedine che possono essere mangiate, ma puoi muovere le pedine solo sulle “punte” aperte, ovvero non occupate da due o più pedine avversarie.<br />
I punteggi sui due dadi possono essere considerati per un’unica mossa o per due mosse separate e quando dal lancio dei dati si ottengono due numeri uguali si muove due volte.<br />
Per ogni partita hai un punteggio in palio, ma la sfida vera consiste nel fare “Gammon” se chi perde non ha portato fuori nessuna pedina, oppure “Backgammon” se chi ha perso non ha portato fuori nessuna pedina ed ha anche almeno una pedina sul bar o nella tavola interna dell’avversario.</p>
<p><strong>Trucchi per backgammon</strong></p>
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</div>
<p><strong>Portali dedicati al backgammon</strong><br />
- (IT) Backgammon <a href="http://www.backgammon.it/"><strong>cliccare qui</strong><br />
</a>- Backgammon Online: Strategie e Consigli <a href="http://www.gammon-expert.it/"><strong>cliccare qui</strong> </a></p>
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		<title>Barzellette e test</title>
		<link>http://gastonemariotti.com/2010/06/23/barzellette-e-test/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 06:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[invalsi]]></category>

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		<description><![CDATA[  Quando la passione  finisce&#8230;. Il marito entra con molta cautela nel letto e sussurra soave e appassionatamente all’orecchio di sua moglie&#8230;&#8230;&#8230;.. - Sono senza mutande … E la moglie gli risponde: - Domani te ne lavo un paio. Un giovane si fidanza e va a dirlo al padre: - Papà ho trovato l&#8217;amore della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/passion.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4177" title="passion" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/passion.jpg" alt="" width="448" height="262" /></a> <br />
<strong>Quando la passione  finisce&#8230;.<br />
</strong>Il marito entra con molta cautela<br />
nel letto e sussurra soave e<br />
appassionatamente all’orecchio<br />
di sua moglie&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
- Sono senza mutande …<br />
E la moglie gli risponde:<span id="more-4176"></span><br />
- Domani te ne lavo un paio.</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/coniglietta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4178" title="coniglietta" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/coniglietta.jpg" alt="" width="458" height="461" /></a></p>
<p><strong>Un giovane si fidanza e va a dirlo al padre:<br />
</strong>- Papà ho trovato l&#8217;amore della mia vita. Abbiamo deciso di sposarci!<br />
- Ah sì? E chi è la fortunata?<br />
- <strong>Giovanna</strong>, la figlia del macellaio.<br />
- Giovanna? Uhm&#8230; figlio mio, mi dispiace, però con questa ragazza non ti<br />
puoi sposare, perché in realtà è tua sorella. Vedi&#8230; beh&#8230; io in gioventù<br />
vivevo alla grande e non mi sono mai perso le occasioni che mi capitavano.<br />
Speravo di non rivelartelo, ma ora lo devo fare. Giovanna è tua sorella&#8230;<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/lov3.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4179" title="_lov3" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/lov3.gif" alt="" width="66" height="64" /></a></p>
<p>Il giovane se ne va disperato.<br />
Ad ogni modo, dopo otto mesi, si ripresenta dal genitore:<br />
- Papà, ho finalmente trovato la donna della mia vita: <strong>Gina</strong>, la figlia del<br />
calzolaio.<br />
- Gina?! Non può essere. Guarda, figliolo&#8230; non so proprio come dirtelo, ma<br />
anche lei è tua sorella. Cerca di capire, io ero giovane&#8230; tra me e tua<br />
mamma era un periodo difficile e quindi&#8230;</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/lov31.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4180" title="_lov3" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/lov31.gif" alt="" width="66" height="64" /></a><br />
Nuovamente disperato, il giovane lascia anche la seconda ragazza. Tuttavia,<br />
dopo un anno e mezzo, si ripresenta ancora dal padre:<br />
- Papà, questa volta ho trovato davvero la donna della mia vita. <strong>Amina</strong>,<br />
orfana di madre. E inoltre è di colore!<br />
- Vedi figliolo&#8230;<br />
- Ah, no&#8230; Un&#8217;altra volta no, eh!?!<br />
- Figlio mio, vedi&#8230; Ero volontario della Croce Rossa, ero molto giovane e<br />
tu molto piccolo. Tua madre ed io avevamo deciso di vivere al meglio la<br />
nostra vita&#8230;<br />
Il ragazzo sconsolato scoppia a piangere e si rifugia in camera sua.<br />
Sentendolo, la madre entra nella stanza e gli chiede perché stesse<br />
piangendo. Il giovane, tra i singhiozzi, le spiega la triste storia:<br />
- Mamma, volevo sposarmi con Giovanna e scopro che è mia sorella, perché<br />
papà da giovane&#8230; beh, insomma. Poi incontro Gina e succede lo stesso. E<br />
perfino con Amina! Non ne posso più, mamma!<br />
- Figlio mio&#8230; &#8211; gli risponde la madre, consolandolo &#8211; &#8230;sposati pure con<br />
chi vuoi. Lui non è tuo padre</p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/GRIN.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4181" title="GRIN" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/GRIN.gif" alt="" width="56" height="62" /></a><br />
 <br />
<strong>Hai fatto il test Invalsi per la terza media?</strong> Secondo alcuni sarebbe troppo difficile per gli alunni italiani.<br />
Ecco (<strong><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/terzamedia.jpg">cliccare qui</a><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/soluzioni-per-somari.jpg"></a></strong>) un campione di domande del quiz (in formato spero leggibile). Come vi sembra?<br />
E <strong><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/soluzioni-per-somari.jpg">qui</a></strong> le relative soluz<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/06/terzamedia.jpg"></a>ioni.</p>
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		<title>La riunione di condominio</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 11:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La riunione di condominio]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi tempi è aumentato il  livello di insofferenza nei confronti del vicino di casa; un vicino che condivide il nostro stesso spazio, e che quidi è necessario tenere sotto controllo, monitorare, spiare. Nelle riunioni del condominio sempre più frequentemente esplodono contrasti che creano fazioni contrapposte. Il condominio rappresenta uno spaccato  di quella psicopatologia quotidiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/condominio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4126" title="condominio" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/condominio.jpg" alt="" width="448" height="298" /></a><br />
Negli ultimi tempi è aumentato il  livello di insofferenza nei confronti del vicino di casa; un vicino che condivide il nostro stesso spazio, e che quidi è necessario tenere sotto controllo, monitorare, spiare.<br />
Nelle riunioni del condominio sempre più frequentemente esplodono contrasti che creano fazioni contrapposte. Il condominio rappresenta uno spaccato  di quella psicopatologia quotidiana dove agiscono dinamiche di potere, di prevaricazione, di controllo e di scorrettezza ai danni degli altri. E&#8217; facile venire ad alterchi, che possono degenerare e, soprattutto negli ultimi tempi, giungere addirittura    <span id="more-4125"></span>all&#8217;omicidio.</p>
<p><strong>Fantozzi Riunione di condominio</strong></p>
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</div>
<p>Basta poco e la rabbia esplode sempre più spesso tra condomini: un passo troppo pesante, il volume della tv troppo alto, una festa non annunciata, l&#8217;acqua dei vasi che cade, l&#8217;odore di cipolla proveniente da una cucina, l&#8217;automobile parcheggiata nel punto sbagliato, il bambino che gioca in cortile, il cane che abbaia, il ticchettio dei tacchi a spillo, lo spostamento di mobili a tarda notte, ecc.  Nei condomini i motivi per litigare sono, quindi, i più disparati; già il 20 maggio 2008 ho condotto, sempre su questo blog, un sondaggio stilando una classifica delle cause di litigio più frequenti: <a href="http://gastonemariotti.com/archivio-sondaggi/?poll_page=5"><strong>cliccare qui</strong> </a> per vedere i risultati <a href="http://gastonemariotti.com/2008/05/21/sondaggio-per-quali-motivi-si-litiga-nei-condomini-italiani/"><strong>e qui</strong> </a>per il post collegato.<br />
Il condominio è percepito come un campo di battaglia, dove ci sentiamo sempre meno rispettati e sempre meno sicuri, e dove la piccola prevaricazione del nostro vicino viene vissuta come una violazione dei nostri diritti; allora diventiamo pronti a tutto, anche a costo di avvelenare la nostra vita e quella degli altri.<br />
<strong>Zio Ematitos &#8211; Riunione di condominio</strong></p>
<div class="wpv_videoc">
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<div class="wpv_titleauthor"></div>
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</div>
<p>Secondo una ricerca condotta dal Codacons, più di due milioni di italiani sono coinvolti in cause condominiali. I dispetti e le piccole vendette tra condomini rivali sono all&#8217;ordine del giorno, e vanno dal taglio delle gomme delle auto alla immondizia lasciata fuori dalla porta del &#8220;nemico&#8221;.  Si può ormai parlare di autentici casi di mobbing, perché spesso in un condominio ci sono persone che prendono sistematicamente di mira un vicino e lo perseguitano con piccoli dispetti quotidiani fino a condurlo all&#8217;esasperazione.</p>
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		<title>Campionato mondiale di calcio 2010</title>
		<link>http://gastonemariotti.com/2010/05/25/campionato-mondiale-di-calcio-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 14:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Campionato mondiale di calcio 2010]]></category>
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		<category><![CDATA[mondiali di calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il campionato mondiale di calcio 2010 sarà la diciannovesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. Si svolgerà, per la prima volta in un Paese africano e precisamente in Sud Africa, dall&#8217;11 giugno all&#8217;11 luglio 2010 . Il sorteggio per la definizione della fase a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/logo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4120" title="logo" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/logo.jpg" alt="" width="336" height="374" /></a><br />
Il campionato mondiale di calcio 2010 sarà la diciannovesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. Si svolgerà, per la prima volta in un Paese africano e precisamente in Sud Africa, dall&#8217;11 giugno all&#8217;11 luglio 2010 .<br />
Il sorteggio per la definizione della fase a gironi si è svolto il 4 dicembre 2009 a Città del Capo mentre le fasce per il sorteggio sono state ufficializzate due giorni prima. Nella prima di esse (quella delle teste di serie) erano presenti le due teste di serie &#8220;di diritto&#8221;, cioè il Paese organizzatore (il Sud Africa) e i campioni del mondo in carica (l&#8217;Italia),<br />
<span id="more-4119"></span></p>
<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/calcio4.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-4122" title="calcio4" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/calcio4.gif" alt="" width="71" height="88" /></a><br />
a cui si sono aggiunte le sei migliori nazionali. Diversamente, le tre rimanenti fasce non hanno seguito una divisione di merito ma esclusivamente geografica: nella seconda urna sono finite le nazionali dei Paesi asiatici, nord-centroamericani e oceaniani, nella terza quelle dei Paesi africani e sudamericani e nella quarta quelle europee. Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito:<br />
<a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4121" title="gruppi" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppi.jpg" alt="" width="542" height="180" /></a><br />
La prima partita dell’Italia sarà il 14 giugno contro il Paraguay. La finale l’11 luglio allo stadio di Johannesburg. E per la prima volta vedremo da casa i match in 3D.<br />
- Dal sito della FIFA: speciale Campionato mondiale di calcio 2010 <a href="http://www.fifa.com/worldcup/index.html"><strong>cliccare qui</strong></a> e per vedere le tabelle degli incontri del campionato mondiale di calcio 2010 sempre dal sito della FIFA <strong><a href="http://www.fifa.com/worldcup/matches/index.html">cliccare qui</a></strong>.<br />
<strong>Sigla mondiali calcio 2010</strong></p>
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<p>E ora, giochiamo noi! Vediamo com’è l’orientamento dei visitatori di questo blog. Al voto! Gas-info propone questo <strong>sondaggio online</strong> su chi vincerà la diciannovesima edizione dei mondiali di calcio del 2010 in Sud Africa. Vota nella colonna accanto e scopri i risultati.<br />
<strong>Shakira &#8211; Time For Africa (Waka Waka)</strong></p>
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<p><a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/coppa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4124" title="coppa" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2010/05/coppa.jpg" alt="" width="448" height="282" /></a></p>
<p><strong>Shakira &#8211; Waka Waka </strong></p>
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<p>La coppa del mondo, in oro massiccio a 18 carati è alta 31 centimetri. Quando il Brasile si aggiudicò definitivamente la coppa Rimet (che era alta 1 cm in meno), nel 1970, vincendola per la terza volta, la Fifa lanciò un concorso: e l’anno dopo, fra le 53 proposte, scelse il progetto dello Stabilimento Artistico Bertoni, affidato a Silvio Gazzaniga, milanese, classe 1921. La coppa del Mondo resterà sempre di proprietà della Fifa (le federazioni campioni del mondo ne ricevono una copia placcata d’oro) e sarà utilizzata fino al 2038, perché la base offre posto soltanto per 17 nomi di squadre vincitrici.<br />
<strong>Forza Azzurra</strong> &#8211; (Music by Zecchinel)</p>
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