Auto-pompa del Tg1 senza vergogna

Quel che resta di un evento come il terremoto che ha colpito il 6 aprile notte L’Aquila e l’Abruzzo.

Il terremoto ha aumentato lo share della Rai. Il video sta facendo il giro dei blog. In rete l’indignazione cresce a dismisura e Aldo Grasso ha deciso di andarci giù pesante: nella homepage di Corriere.it campeggia il critico televisivo che chiede le scuse a Susanna Petruni e al Tg1 per quanto andato in onda l’altro ieri.
No, Susanna Petruni ha solo letto un testo che le è pervenuto firmato da Claudio Fico, responsabile della edizione delle 13:30 del Tg1, richiesto dal direttore uscente Gianni Riotta, volto ad annunciare con le trombette il successo del Tg1 mentre le scosse continuavano a sconvolgere l’Abruzzo. E chi è finita nei guai, la povera Susanna. Read more »

Vedrai. La tassa della Rai

Vedrai. La tassa della Rai
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E’ una necessita’ civica che si perde nel tempo, da quando nel nostro etere, negli anni ’70 del secolo scorso, non siamo piu’ stati costretti a vedere e ascoltare la radio e la tv di un solo gestore. Quando l’etere comincio’ a liberarsi, chi non e’ stato coinvolto in quello spirito che aleggiava nella canzone di Eugenio Finardi “se una radio e’ libera, ma libera veramente, io l’amo ancor di piu’ perche’ libera la mente”.  Ma era una sensazione d’animo che ha dovuto confrontarsi con un mastodonte: la Rai. Proprio perche’ non piu’ unica fonte di informazione, spettacolo, sport e cultura via etere, essa e’ diventata sempre piu’ terra di conquista di chi ci ha governato, un potente strumento attraverso il quale condizionare la vita civica, economica, politica e culturale di intere generazioni.
Ma non ci rassegniamo, e soprattutto non vogliamo continuare a

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