Un post da ricordare
Un post da ricordare
12-02-2013 – «Auguri Gastone, nato sotto il segno dell’Acquario, ecco il regalo per i tuoi 58 anni»
- Un augurio affettuoso a chi può esibire con orgoglio oltre mezzo secolo e dimostra insieme il vigore, l’energia e la vitalità sufficienti per ricominciare a contare gli anni da zero.
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La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato della mente;
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è la tempra della volontà, è una qualità dell’immaginazione, è la forza delle emozioni;
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è il prevalere del coraggio sul timore, del desiderio di conoscere sull’ignoranza.
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Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandonano i propri ideali.
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Gli anni arrugano la pelle, come una vita senza entusiasmo raggrinza l’animo.
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Preoccupazioni, dubbi, paure e disperazione sono i lunghi anni che fanno piegare il capo e inaridiscono lo spirito.
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In qualunque età, in ogni cuore, vi può essere amore per la bellezza, dolce meraviglia per le stelle, commozione per un tramonto, coraggiosa sfida degli eventi, brillantezza dei pensieri, curiosità e gioia di vivere.
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Tu sei giovane come la tua coerenza, e vecchio quando ne dubiti;
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sei giovane come la fiducia in te stesso, e vecchio quando cessi di averne;
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sei giovane come le tue speranze, e vecchio quando le abbandoni.
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Fin quando il tuo cuore riceve messaggi di gioia, di bellezza, di coraggio, di pietà e di amore, tu sarai giovane.
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Vivi dunque come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai.
(Autore ignoto)
Classe 1955
Questa parte di post è per tutti noi, per tutti quelli, cioè, che sono nati nel 1955 (quando erano ancora vivi Bertolt Brecht e il brigante Musolino).
Per i nativi digitali è veramente difficile comprendere che si potesse vivere senza essere intrattenuti e connessi (non esistevano telefonini, computer, Kindle Fire e iphone/ipad/ipod touch). Effettivamente, dal tempo in cui sono nato a ora, si è verificata una rivoluzione tecnologica che sarebbe stata difficile da immaginare anche dal più fervido scrittore di fantascienza. Tutto si è estremamante velocizzato e si fa sempre più difficoltoso discernere tra un’infinità di emozioni e desideri che invadono ogni momento della nostra vita, da ogni angolo del pianeta, tra cosa è per l’umanità e che cosa è contro l’umanità. E’ bene tutto ciò che costruisce, tutto ciò che l’uomo fa per l’umanità nella dimensione dell’apertura e dell’amore; è male tutto ciò che, nel tempo, si dimostra portatore di divisione e di distruzione come tutti gli “ismi” dei pregiudizi e delle ideologie.

Nel glorioso 1955 sono nati: Roberto Maroni, Walter Veltroni, Livia Turco, Anna Finocchiaro, P. F. Casini, Ignazio Marino, Susanna Camusso, Leonardo Domenici, Michel Platini, Sandro Ruotolo, Ricky Tognazzi, Diego Abatantuono, G. Gnocchi, Pupo, Zucchero Fornaciari, Isabelle Adjani, Gloria Guida, Ornella Muti, Francesco Nuti, Kevin Kostner, Bruce Willis, Angela Finocchiaro, Teresa De Sio, Pino Daniele, Enrico Mentana, Bill Gates, Steve Jobs, Nicolas Sarkozy e il Guinness dei primati (fenomeno editoriale), insomma siamo in ottima compagnia. Auguri a tutti.

Muoiono nel 1955: Albert Einstein, Thomas Mann, James Dean, Alberto Ascari, A. Fleming scopritore della penicillina………non mi sarebbe dispiaciuto essere la reincarnazione di tutti e cinque!!!!!

1955 – Governo tripartito DC, PSDI, PLI guidato da A. Segni. Viene eletto presidente della Repubblica G. Gronchi. Emilio Segrè scopre con O. Chamberlain l’antiprotone.

1955 – E’ boom, allegria! E’ l’anno della rivoluzione dei consumi, il Paese vive il boom economico. Il presentatore italo-americano Mike Bongiorno il 19 novembre 1955 inizia a condurre il quiz televisivo “Lascia o Raddoppia?”, simbolo della rinascita, della voglia degli italiani di competere e di distrarsi i cui concorrenti diventarono presto famosi, come la valletta Edy Campagnoli. Durante la trasmissione settimanale del seguitissimo programma i bar dotati di televisore aumentavano i prezzi delle consumazioni, mentre le sale cinematografiche sospendevano la programmazione per trasmettere le puntate sul grande schermo. L’Italia risorta dalle macerie scopre il benessere dell’era moderna. La televisione, la Rai democristiana nasce con una nuova funzione educativa: persino nei quiz di Mike Bongiorno, che danno i soldi a chi sa, non solo a chi appare.
I sedici argomenti di Lascia o raddoppia: musica lirica, musica sinfonica e da camera, musica leggera e jazz, teatro di prosa, teatro di rivista e varietà, cinema, arti figurative, storia d’Italia, letteratura italiana, scienze fisiche e naturali, moda, calcio, ciclismo, atletica, filatelia e numismatica, gastronomia.
La prima domanda di Lascia o raddoppia?: “Qual è l’ultima opera composta da Verdi?”. Lando Degoli: “Falstaff”. Esatto. La vincita massima era di 5 milioni e 250.000 lire; se il concorrente al raddoppio finale decideva di “lasciare”, poteva ritirare una Fiat 600.
Nel frattempo l’Italia, pur restando nella sostanza ancora un paese contadino, muoveva quindi i primi passi sulla via del suo “miracolo economico”. Gli occupati nell’agricoltura, oggi ridotti a meno di 3 milioni, erano 7.740.000 (contro 6.655.000 dell’industria e 4.655.000 del terziario).
La Fiat 600 diventò l’autombile della famiglia media: nel giro di quattro anni le patenti di guida crebbero di quasi un milione. Se in primo luogo questa vetturetta diede inizio alla motorizzazione di massa, dopo, ebbe un riflesso più ampio sull’intera economia italiana.
Infatti favorì ed orientò l’espansione dei beni di consumo durevoli e, con l’agevolazione delle vendite rateali –che si amplio in modo abnorme- stimolò il possesso di altri beni durevoli che presto arriveranno sul mercato, la TV, gli elettrodomestici, i mobili, ecc, indirizzando così per alcuni anni una buona parte di quota di reddito dei lavoratori proprio verso qesto tipo di consumi “di lusso” non di prima necessità, pure questi carenti perché prodotti in maniera inadeguata con metodi artigianali, senza ricorrere a macchine utensili e, come pure nell’agricoltura, una enorme scarsità di impiego di mezzi meccanici impedisce di progredire.

1955, ecco Vittorio De Sica intrattenere centinaia di ragazze, fra le quali ha promeso di scegliere la protagonista di “Il tetto”.
Costo della vita: stipendio di un operaio circa 40 mila lire, costo giornale e biglietto del tram 25 lire, tazzina caffè 40 lire, pane 150 lire al chilo, latte 90 lire, vino 120 lire al litro, pasta 190 lire al chilo, riso 170 lire al chilo, carne di manzo 1.200 lire al chilo, zucchero 260 lire al chilo, benzina 138 lire, 1 grammo di oro (721 lire), costo di un auto 600 (590 mila lire), un televisore 160 mila lire (l’abbonamento 12.500 lire), una radio da comodino 23 mila lire, un giradischi 30 mila lire, un disco 78 giri (800 lire).

Tutti i successi canori del 1955 e dintorni:
Arrivederci Roma (by Garinei, E – Giovannini, G – Rascel) – Renato Rascel
Accarezzame (by Nisa / Calvi,P) – Teddy Reno (1954)
All of you (by Porter, C) – Frank Sinatra

L’Ammore mio è francese (by Calise,U – Cicero) – Ugo Calise
Amo Parigi (I love Paris) (by Notorius – Porter, C) – Carla Boni (1953)
Aria de Roma (by Rascel) – Renato Rascel

Autunno in Roma (by Larici – Cahn – Cicognini – Weston) – Nilla Pizzi
‘A Bonanema ‘e ll’ammore (by Festa – Jovino) – Gino Latilla
Buongiorno tristezza (by Fiorelli – Ruccione) – Claudio Villa
Canto a voce piena (by Ciervo – Mari,A) – Claudio Villa

Canto nella valle (by Fusco – Panzeri,M) – Natalino Otto & Trio Aurora
Che fai tu luna in ciel (by Brinniti – Rastelli) – Jula De Palma
Ci ciu ci cantava un usignol (by Minoretti – Seracini,R) – Natalino Otto & Trio Aurora
Ciao (O-ho A-ha) (by Gietz) – Quartetto Cetra
Ciribiribin (by Pestalozza – Tiochet) – Mitzi Kirchner
La Donna riccia (by Modugno,D) – Renato Carosone (1954)
Dove andranno a finire i palloncini (by Garinei, E – Giovannini, G / Kramer, G) – Renato Rascel (1954)
Eh cumpari (by Bleyer, A – LaRosa, J) – Julius LaRosa (1953)

Era un omino (piccino piccino) (by Paolillo,G) – Clara Jaione & Radio Boys
Fontana di Trevi (Three coins in the fountain) (by Devilli – Cahn,S / Styne,J) – Luciano Tajoli
Malafemmina (by De Curtis, A) – Renato Carosone
La Pansè (by Cioffi,G – Pisano, G) – Renato Carosone
‘O Ritratto ‘e Nanninella (by Scarfò / Vian) – Sergio Bruni
Scapricciatiello (by Albano, F – Vento, P) – Aurelio Fierro (1954)
Souvenir d’Italie (by Luttazzi, L – Scarnicci – Tarabusi) – Jula De Palma
Torna a Surriento (by De Curtis, E – De Curtis, GB) – Aldo Piacenti
















[...] Un post da ricordare [...]
Salve, anche io sono nato a Roma nel gennaio del ’55.I miei avevano un “portierato” vicino piazza Euclide, fino al 1963 andavo a scuola dalle monache di Villa Glori(adesso c’é la Caritas). Non ho un buon ricordo di quel periodo… Le monache mi costringevano al riposo pomeridiano a suon di sganassoni… e,non essendo io un pariolino ma figlio di portieri, finito l’orario scolastico me ne stavo da solo in giro per il quartiere aspettando l’ora di cena. L’unico compagno era il cane dell’Alitalia (sede tra via G. Del Monte e via M. Plidsuski). Si chiamava Alit. Io ero incaricato di portarlo a spasso e nutrirlo… Ciao