Un post da ricordare

Un post da ricordare

  

12-02-2014 – «Auguri Gastone, nato sotto il segno dell’Acquario, ecco il regalo per i tuoi 59 anni»

  • Un augurio affettuoso a chi può esibire con orgoglio oltre mezzo secolo e dimostra insieme il vigore, l’energia e la vitalità sufficienti per ricominciare a contare gli anni da zero.
    1. La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato della mente;

    2. è la tempra della volontà, è una qualità dell’immaginazione, è la forza delle emozioni;

    3. è il prevalere del coraggio sul timore, del desiderio di conoscere sull’ignoranza.

    4. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandonano i propri ideali.

    5. Gli anni arrugano la pelle, come una vita senza entusiasmo raggrinza l’animo.

    6. Preoccupazioni, dubbi, paure e disperazione sono i lunghi anni che fanno piegare il capo e inaridiscono lo spirito.

    7. In qualunque età, in ogni cuore, vi può essere amore per la bellezza, dolce meraviglia per le stelle, commozione per un tramonto, coraggiosa sfida degli eventi, brillantezza dei pensieri, curiosità e gioia di vivere.

    8. Tu sei giovane come la tua coerenza, e vecchio quando ne dubiti;

    9. sei giovane come la fiducia in te stesso, e vecchio quando cessi di averne;

    10. sei giovane come le tue speranze, e vecchio quando le abbandoni.

    11. Fin quando il tuo cuore riceve messaggi di gioia, di bellezza, di coraggio, di pietà e di amore, tu sarai giovane.

    12. Vivi dunque come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai.

                        (Autore ignoto)

febbraio'55

Classe 1955

Questa parte di post è per tutti noi, per tutti quelli, cioè, che sono nati nel 1955 (quando erano ancora vivi Bertolt Brecht e il brigante Musolino).
Per i nativi digitali è veramente difficile comprendere che si potesse vivere senza essere intrattenuti e connessi (non esistevano telefonini, computer, Kindle Fire  e iphone/ipad/ipod touch).  Effettivamente, dal tempo in cui sono nato a ora, si è verificata una rivoluzione tecnologica che sarebbe stata difficile da immaginare anche dal più fervido scrittore di fantascienza. Tutto si è estremamante velocizzato e si fa sempre più difficoltoso discernere tra un’infinità di emozioni e desideri che invadono ogni momento della nostra vita, da ogni angolo del pianeta, tra cosa è per l’umanità e che cosa è contro l’umanità.  E’ bene tutto ciò che costruisce, tutto ciò che l’uomo fa per l’umanità nella dimensione dell’apertura e dell’amore; è male tutto ciò che, nel tempo, si dimostra portatore di divisione e di distruzione come tutti gli “ismi” dei pregiudizi e delle ideologie.

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Nel glorioso 1955 sono nati
-Alain Marie Pascal Prost (Lorette, 24 febbraio 1955) è un ex pilota automobilistico francese, vincitore di 51 Gran Premi di Formula 1 e quattro volte campione del Mondo.
-Alberto Giacomo Forchielli (Bologna, 28 dicembre 1955) è un imprenditore italiano.
-Alvaro Baragiola in Lojacono (Roma, 7 maggio 1955) è un terrorista italiano con cittadinanza svizzera.
-Andrea Zingoni (Firenze, 30 dicembre 1955) è un regista, scrittore e artista italiano.
-Angelo Izzo (Roma, 28 agosto 1955) è un criminale italiano.
-Anna Finocchiaro (Modica, 31 marzo 1955) è una politica e magistrato italiana.
-Bruno Conti (Nettuno, 13 marzo 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano,
-Carmen Lasorella (Matera, 28 febbraio 1955) è una giornalista italiana.
-Daniele Masala (Roma, 12 febbraio 1955) è un ex pentatleta italiano.
-Dario Gabriele Mora, detto Lele Mora (Bagnolo di Po, 31 marzo 1955), è un manager ed ex talent scout italiano.
-Dawa Tashi (Batang, 1955) è uno scrittore tibetano.
-Diego Abatantuono (Milano, 20 maggio 1955) è un attore, comico, sceneggiatore, conduttore televisivo italiano.
-Donatella Rettore, in arte Rettore (Castelfranco Veneto, 8 luglio 1955), è una cantautrice e attrice italiana.
-Enrico Cisnetto (Genova, 23 maggio 1955) è un editorialista, economista e conduttore televisivo italiano.
-Enrico Mentana (Milano, 15 gennaio 1955) è un giornalista e conduttore televisivo italiano, fondatore e, dal 1992 al 2004, direttore del TG5. Dal 15 giugno 2010 è direttore del TG LA7.
-Ermete Realacci (Sora, 1 maggio 1955) è un ambientalista e politico italiano, presidente onorario di Legambiente ed esponente del Partito Democratico.
-Filippo Ceccarelli (Roma, 22 luglio 1955) è un giornalista e scrittore italiano.
-Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico italiano.
-Franco Grillini (Pianoro, 14 marzo 1955) è un politico italiano. È presidente onorario dell’Arcigay.
-Gene Gnocchi, pseudonimo di Eugenio Ghiozzi (Fidenza, 1º marzo 1955), è un comico, conduttore televisivo, ex calciatore e cantante italiano.
-Giuseppe Daniele, detto Pino (Napoli, 19 marzo 1955), è un cantautore e musicista italiano.
-Gloria Guida (Merano, 19 novembre 1955) è un’attrice cinematografica e cantante italiana.
-Ignazio Roberto Maria Marino (Genova, 10 marzo 1955) è un medico e politico italiano, sindaco di Roma dal 12 giugno 2013.
-Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua coniugata Buitoni, più comunemente Ilaria Borletti Buitoni (Milano, 22 marzo 1955) è un’imprenditrice e politica italiana.
-Isabelle Yasmine Adjani (Parigi, 27 giugno 1955) è un’attrice teatrale, attrice cinematografica e cantante francese.
-Ivo Rossi (Padova, 18 marzo 1955) è un politico italiano, sindaco di Padova facente funzioni.
-Jacopo Fo (Roma, 31 marzo 1955) è uno scrittore, attore, regista, fumettista, blogger e attivista italiano.
-Kevin Michael Costner (Lynwood, 18 gennaio 1955) è un attore, regista, produttore cinematografico e musicista rock statunitense.
-Laura Pellegrini, conosciuta con lo pseudonimo di Ellekappa (Roma, 1955), è una fumettista e disegnatrice italiana.
-Leonardo Domenici (Firenze, 12 luglio 1955) è un politico italiano. Dal 1999 al 2009 ha ricoperto la carica di sindaco di Firenze. Attualmente è un eurodeputato.
-Livia Turco (Cuneo, 13 febbraio 1955) è una politica italiana.
-Luca Ronchi (Milano, 1955) è un produttore televisivo e regista cinematografico italiano.
-Marcello Sorgi (Palermo, 31 marzo 1955) è un giornalista italiano, già direttore del Tg1 e del quotidiano La Stampa del quale è editorialista.
-Marcello Veneziani (Bisceglie, 17 febbraio 1955) è un giornalista e scrittore italiano.
-Mariano Rajoy Brey (Santiago di Compostela, 27 marzo 1955) è un politico spagnolo, più volte ministro, presidente del Partito Popolare e Presidente del Governo dal 2011.
-Maurizio “Mauro” Coruzzi, più noto col nome d’arte del suo personaggio di drag queen Platinette (Langhirano, 4 novembre 1955), è un conduttore radiofonico, autore televisivo e attore italiano.
-Michel François Platini (Jœuf, 21 giugno 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore francese, presidente dell’UEFA dal 26 gennaio 2007.
-Michele Ainis (Messina, 6 gennaio 1955) è un giurista e costituzionalista italiano.
-Nicolas Paul Stéphane Sarközy de Nagy-Bocsa, conosciuto semplicemente come Nicolas Sarkozy (Parigi, 28 gennaio 1955) è un politico e avvocato francese.
-Ornella Muti, nome d’arte di Francesca Romana Rivelli (Roma, 9 marzo 1955), è un’attrice italiana.
-Pier Ferdinando Casini (Bologna, 3 dicembre 1955) è un politico italiano.
-Pierluigi Battista (Roma, 3 luglio 1955) è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano.
-Pino Corrias (Savona, 1955) è un giornalista e scrittore italiano.
-Pupo, nome d’arte di Enzo Ghinazzi (Ponticino, 11 settembre 1955), è un cantautore, conduttore televisivo e doppiatore italiano.
-Ramon Mantovani (Manresa, 13 febbraio 1955) è un politico italiano.
-Renato Balduzzi (Voghera, 12 febbraio 1955) è un giurista, accademico e politico italiano, professore ordinario di diritto costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
-Ricky Tognazzi, all’anagrafe Riccardo Tognazzi (Milano, 1º maggio 1955), è un attore, regista, produttore cinematografico e doppiatore italiano.
-Roberto Ernesto Maroni (Varese, 15 marzo 1955) è un politico italiano, segretario federale della Lega Nord dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013.
-Sandro Ruotolo (Napoli, 9 luglio 1955) è un giornalista italiano.
-Sebastiano Musumeci, detto Nello (Militello in Val di Catania, 21 gennaio 1955), è un politico italiano.
-Sergio Segio, detto Comandante Sirio (Pola, 24 novembre 1955), è un ex terrorista e scrittore italiano.
-Steven Paul Jobs, noto semplicemente come Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011), è stato un imprenditore, informatico e inventore statunitense.
-Susanna Camusso (Milano, 14 agosto 1955) è una sindacalista italiana, segretaria generale della CGIL dal 3 novembre 2010.
-Teresa De Sio (Napoli, 3 novembre 1955) è una cantautrice e scrittrice italiana.
-Vasco Errani (Massa Lombarda, 17 maggio 1955) è un politico italiano, Presidente della giunta regionale dell’Emilia-Romagna dal 1999.
-Vauro Senesi, noto semplicemente come Vauro (Pistoia, 24 marzo 1955), è un disegnatore, vignettista editore, personaggio televisivo e attore italiano.
-Walter Bruce Willis (Idar-Oberstein, 19 marzo 1955) è un attore, produttore cinematografico e musicista statunitense.
-Walter Veltroni (Roma, 3 luglio 1955) è un politico, giornalista e scrittore italiano, ex segretario nazionale del Partito Democratico.
-William Henry Gates III, meglio noto come Bill Gates (Seattle, 28 ottobre 1955), è un imprenditore, programmatore e informatico statunitense.
-Zucchero (pseudonimo di Adelmo Fornaciari; Reggio nell’Emilia, 25 settembre 1955) è un cantautore e musicista italiano.
-e il Guinness dei primati (fenomeno editoriale), insomma siamo in ottima compagnia. Auguri a tutti.

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Muoiono nel 1955
-Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955) è stato un fisico e filosofo della scienza tedesco naturalizzato statunitense.
-Alberto Ascari (Milano, 13 luglio 1918 – Monza, 26 maggio 1955) è stato un pilota automobilistico e pilota motociclistico italiano, vincitore del titolo di campione del mondo di Formula 1 nel 1952 e nel 1953.
-Alvaro Leonardi (Terni, 16 novembre 1895 – Cameri, 1º gennaio 1955) è stato un aviatore e militare italiano.
-Étienne Oehmichen (Châlons-sur-Marne, 15 ottobre 1884 – Parigi, 10 luglio 1955) è stato un ingegnere francese.
-Giustino Maria Russolillo (Pianura, 18 gennaio 1891 – Napoli, 2 agosto 1955) è stato un sacerdote italiano, venerato come beato dalla Chiesa cattolica.
-James Byron Dean (Marion, 8 febbraio 1931 – Cholame, 30 settembre 1955) è stato un attore statunitense.
-Monsignor Giovanni Battista Alfano (Napoli, 8 dicembre 1878 – Napoli, 27 dicembre 1955) è stato un presbitero, geologo, vulcanologo e sismologo italiano.
-Paul Thomas Mann (Lubecca, 6 giugno 1875 – Zurigo, 12 agosto 1955) è stato uno scrittore e saggista tedesco. Premio Nobel nel 1929, è considerato una delle figure di maggior rilievo della letteratura europea del Novecento.
-Pina Piovani, nome d’arte di Giuseppina Piovani (Roma, 20 marzo 1897 – Roma, 2 gennaio 1955), è stata un’attrice italiana.
-Rodolfo Graziani (Filettino, 11 agosto 1882 – Roma, 11 gennaio 1955) è stato un generale e politico italiano.
-Sir Alexander Fleming (Lochfield, 6 agosto 1881 – Londra, 11 marzo 1955) è stato un medico, biologo e farmacologo britannico.
-Tom Moore, all’anagrafe Thomas J. Moore (Fordstown Crossroads, 1 maggio 1883 – Santa Monica, 12 febbraio 1955), è stato un attore cinematografico e regista irlandese naturalizzato statunitense, apparso in 186 film tra il 1908 e il 1954, spesso con ruoli da protagonista romantico, specialmente nel periodo del muto, ma anche agli inizî del sonoro.
-Tribhuvan Bir Bikram Shah Dev – Tribhuvana Vīra Vikrama Śāhadeva; Kathmandu, 30 giugno 1906 – Zurigo, 13 marzo 1955) è stato re del Nepal dal dicembre 1911 al novembre 1950 e dal gennaio 1951 al marzo 1955.
-Valentina Frascaroli, pseudonimo di Valeria Frasca (Torino, 29 luglio 1890 – Neuilly-sur-Seine, 18 gennaio 1955), è stata un’attrice italiana autentica diva del cinema muto.
Albert Einstein, Thomas Mann, James Dean, Alberto Ascari, A. Fleming scopritore della penicillina…. certo non mi sarebbe dispiaciuto essere la reincarnazione di qualcuno di questi Signori sopra riportati!!!

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1955 – Governo tripartito DC, PSDI, PLI guidato da Antonio Segni. Viene eletto terzo Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi. Emilio Segrè scopre con Owen Chamberlain l’antiprotone.

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L’Italia del “miracolo economico
1955 – E’ boom, allegria! E’ l’anno della rivoluzione dei consumi, il Paese vive il boom economico. Il presentatore italo-americano Mike Bongiorno il 19 novembre 1955  inizia a condurre il quiz televisivo “Lascia o Raddoppia?”, simbolo della rinascita, della voglia degli italiani di competere e di distrarsi i cui concorrenti diventarono presto famosi, come la valletta Edy Campagnoli. Durante la trasmissione settimanale del seguitissimo programma i bar dotati di televisore aumentavano i prezzi delle consumazioni, mentre le sale cinematografiche sospendevano la programmazione per trasmettere le puntate sul grande schermo. L’Italia risorta dalle macerie scopre il benessere dell’era moderna.

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Photo datée de 1950 de l'actrice américaine Marilyn Monroe. Picture taken in 1950 of american actress Marilyn Monroe.
Marilyn Monroe: arriva l’era delle pin-up, con lunghe gambe, vita stretta e fianchi e seno abbondanti.

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La televisione, la Rai democristiana nasce con una nuova funzione educativa: persino nei quiz di Mike Bongiorno, che danno i soldi a chi sa, non solo a chi appare.

I sedici argomenti di Lascia o raddoppia: musica lirica, musica sinfonica e da camera, musica leggera e jazz, teatro di prosa, teatro di rivista e varietà, cinema, arti figurative, storia d’Italia, letteratura italiana, scienze fisiche e naturali, moda, calcio, ciclismo, atletica, filatelia e numismatica, gastronomia.

La prima domanda di Lascia o raddoppia?: “Qual è l’ultima opera composta da Verdi?”. Lando Degoli: “Falstaff”. Esatto. La vincita massima era di 5 milioni e 250.000 lire; se il concorrente al raddoppio finale decideva di “lasciare”, poteva ritirare una Fiat 600.

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Nel frattempo l’Italia, pur restando nella sostanza ancora un paese contadino, muoveva quindi i primi passi sulla via del suo “miracolo economico”. Gli occupati nell’agricoltura, oggi ridotti a meno di 3 milioni, erano 7.740.000 (contro 6.655.000 dell’industria e 4.655.000 del terziario).
La Fiat 600 diventò l’autombile della famiglia media: nel giro di quattro anni le patenti di guida crebbero di quasi un milione. Se in primo luogo questa vetturetta diede inizio alla motorizzazione di massa, dopo, ebbe un riflesso più ampio sull’intera economia italiana.

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Infatti favorì ed orientò l’espansione dei beni di consumo durevoli e, con l’agevolazione delle vendite rateali –che si amplio in modo abnorme- stimolò il possesso di altri beni durevoli che presto arriveranno sul mercato, la TV, gli elettrodomestici, i mobili, ecc, indirizzando così per alcuni anni una buona parte di quota di reddito dei lavoratori proprio verso qesto tipo di consumi “di lusso” non di prima necessità, pure questi carenti perché prodotti in maniera inadeguata con metodi artigianali, senza ricorrere a macchine utensili e, come pure nell’agricoltura, una enorme scarsità di impiego di mezzi meccanici impedisce di progredire.

1955, ecco Vittorio De Sica intrattenere centinaia di ragazze, fra le quali ha promesso di scegliere la protagonista di “Il tetto”. A Cinecittà si lavorava senza tregua per sfornare più di cento film all’anno; e diventare attrice era per tutte le ragazze un sogno abbastanza vicino.

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Tutti i successi canori del 1955 e dintorni:
Arrivederci Roma (by Garinei, E – Giovannini, G – Rascel) – Renato Rascel
Accarezzame (by Nisa / Calvi,P) – Teddy Reno (1954)
All of you (by Porter, C) – Frank Sinatra


L’Ammore mio è francese (by Calise,U – Cicero) – Ugo Calise
Amo Parigi (I love Paris) (by Notorius – Porter, C) – Carla Boni (1953)
Aria de Roma (by Rascel) – Renato Rascel


Autunno in Roma (by Larici – Cahn – Cicognini – Weston) – Nilla Pizzi
‘A Bonanema ‘e ll’ammore (by Festa – Jovino) – Gino Latilla
Buongiorno tristezza (by Fiorelli – Ruccione) – Claudio Villa
Canto a voce piena (by Ciervo – Mari,A) – Claudio Villa


Canto nella valle (by Fusco – Panzeri,M) – Natalino Otto & Trio Aurora
Che fai tu luna in ciel (by Brinniti – Rastelli) – Jula De Palma
Ci ciu ci cantava un usignol (by Minoretti – Seracini,R) – Natalino Otto & Trio Aurora
Ciao (O-ho A-ha) (by Gietz) – Quartetto Cetra
Ciribiribin (by Pestalozza – Tiochet) – Mitzi Kirchner
La Donna riccia (by Modugno,D) – Renato Carosone (1954)
Dove andranno a finire i palloncini (by Garinei, E – Giovannini, G / Kramer, G) – Renato Rascel (1954)
Eh cumpari (by Bleyer, A – LaRosa, J) – Julius LaRosa (1953)


Era un omino (piccino piccino) (by Paolillo,G) – Clara Jaione & Radio Boys
Fontana di Trevi (Three coins in the fountain) (by Devilli – Cahn,S / Styne,J) – Luciano Tajoli
Malafemmina (by De Curtis, A) – Renato Carosone
La Pansè (by Cioffi,G – Pisano, G) – Renato Carosone
‘O Ritratto ‘e Nanninella (by Scarfò / Vian) – Sergio Bruni
Scapricciatiello (by Albano, F – Vento, P) – Aurelio Fierro (1954)
Souvenir d’Italie (by Luttazzi, L – Scarnicci – Tarabusi) – Jula De Palma
Torna a Surriento (by De Curtis, E – De Curtis, GB) – Aldo Piacenti

Provati dal lavoro, la domenica gli italiani si drogano negli stadi e nei bar, davanti ai televisori. La speranza di fare tredici al totocalcio li tiene su un giorno dopo l’altro. Ma siamo ancora, di fronte allo sport, dei puri di cuore, capaci di passioni e follie.

Costo della vita: stipendio di un operaio circa 40 mila lire=20,66 €, costo giornale e biglietto del tram 25 lire=0,01 €, tazzina caffè 40 lire=0,02 €, pane 150 lire al chilo=0,08 €, latte 90 lire=0,05 €, vino 120 lire al litro=0,06 €, pasta 190 lire al chilo=0,10 €, riso 170 lire al chilo=0,09 €, carne di manzo 1.200 lire al chilo=0,62 €, zucchero 260 lire al chilo=0,13 €, benzina 138 lire=0,07 €, 1 grammo di oro (721 lire=0,37 €), costo di un auto 600 (590 mila lire=304,71 €), un televisore 160 mila lire=82,63 € (l’abbonamento 12.500 lire=6,46 €), una radio da comodino 23 mila lire=11,83 €, un giradischi 30 mila lire=15,49 €, un disco 78 giri (800 lire=0,41 €).

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Uno dei motori del miracolo è rappresentato dalle migrazioni interne dal Sud al Nord e dalle campagne alle città che toccarono il loro punto più alto tra il 1960 e il 1963.  D’altro canto, l’introduzione, nel dicembre 1962, dell’obbligo per la scuola media, intaccando le gerarchie sociali, è stata la misura che più ha rivoluzionato la vecchia e ingiusta Italia del dualismo élite-popolo.

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Ciò nondimeno, però, va detto che il progresso e il benessere si sono spesso trasformati in uno straordinario regresso dal punto di vista umano. L’unico Dio veramente condiviso è il Dio quattrino e tutti gli altri valori pre-politici, come onestà, lealtà, dignità, che esistevano anche nel nostro Paese sono stati cancellati.

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Negli anni ‘50 l’onestà era un valore per tutti, per la borghesia, se non altro perché dava credito, nel mondo contadino lo sanno tutti, se tu violavi la stretta di mano eri emarginato e anche per il mondo proletario.

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Ecco perché dico che ci vorrebbe una guerra, non quelle che facciamo sugli altri, ma quelle da subire, perché almeno ci ridarebbe una scala di valori: ciò che è realmente importante e ciò che non è importante… Ma comunque bisognerebbe ritornare all’essenziale, senza esagerare in quanto io odio la decrescita economica che, credo equivalga sempre e solo a un aumento della povertà tra i cittadini e alla conseguente riduzione o cancellazione dei servizi che lo Stato offre in cambio delle tasse: come la sanità, gli ospedali, la scuola, il trasporto pubblico, la manutenzione delle città e delle strade e la loro illuminazione ecc. ecc.. Penso che la decrescita economica porti sempre alla decrescita del pensiero, del sentimento di un popolo, del suo morale e spesso anche della sua morale; che sia un’idea perdente, perché consiste nell’alzare bandiera bianca e abbandonarsi all’idea che gran parte delle persone non lavorino più o che non lavoreranno mai; che sia un’idea insopportabilmente elitaria, perché, guarda caso, a invocare la decrescita sono sempre o quasi sempre coloro che hanno, mentre chi non ha, chi è povero, deve e vuole crescere, nella speranza antica e sacrosanta che i suoi figli e le sue figlie possano trovare un buon lavoro e vivere una vita più prospera della propria.

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Dal miracolo economico alla crisi della “seconda Repubblica
Dopo la grande trasformazione sopra descritta durata fino al 1967, in tutta l’Europa occidentale la crescita è continuata ancora per qualche tempo dopo che le forze che l’avevano nutrita si erano indebolite anche, ma non solo e non ovunque nella stessa misura, grazie alla dilatazione dei debiti pubblici e privati. Dalla fine del XX secolo le cose sono però progressivamente diventate sempre più difficili, e il 2007 ha segnato una decisa svolta verso il peggio.

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Infatti, il grande slancio e i sogni generati dal miracolo economico ci hanno fatto credere che una crescita indefinita avrebbe permesso di garantire senza aggravi fiscali i diritti sociali ed economici. In realtà, dagli anni settanta in poi l’Italia ha pagato benessere e diritti anche ipotecando il proprio futuro. Fenomeni come l’industria di stato, il declino demografico, il Servizio sanitario nazionale, la partitocrazia hanno avuto un peso maggiore di quello del terrorismo o del compromesso storico nelle vicende di un paese che, appunto, ha scelto di rinviare finché possibile il faccia a faccia con il ristagno e ora la decrescita e la perdita di posizioni dell’Occidente e scaricare ancora una volta il costo delle sue illusioni sulle giovani generazioni.

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Pertanto, oggi, ci troviamo di fronte alla necessità di una sfida, non più eludibile, di contribuire alla sostenibilità dello sviluppo ridimensionandoci, o meglio cercando di produrre più ricchezza capace di conservare la qualità della vita attraverso un minor uso delle risorse ambientali.  In altri termini sarebbe opportuno, ad esempio, puntare sulla produzione di alte tecnologie sempre più miniaturizzate, prossime ad integrarsi con il nostro corpo e la nostra mente, per permetterci di fruire gli sconfinati territori virtuali del digitale.  Il nuovo motore dello sviluppo potrebbe essere la “connettività” fra i soggetti coinvolti in questi processi: dalle reti infrastrutturali di nuova generazione al commercio elettronico, dalla elaborazione intelligente di grandi masse di dati, dallo sviluppo degli strumenti digitali ai servizi innovativi di comunicazione, alla crescita massiccia di giovani “artigiani digitali”.
Nuove energie, inoltre, si potrebbero sprigionare nell’ambito di un processo di radicale revisione del welfare, che permetterebbe anche l’apertura di nuovi spazi imprenditoriali e di nuove occasioni di lavoro.

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Storia di una vita

Proprio in questo “post da ricordare” vorrei abbracciare l’intera avventura della mia esistenza: a partire dalla stagione affascinante e fatata dell’infanzia dove tutto sembrava un gioco, passando per gli anni della formazione e le grandi scelte esistenziali fino al tempo lungo della vecchiaia…si spera.
La mia infanzia fu soprattutto ordinata, obbediente, dedicata agli adempimenti dovuti. Io sapevo che cosa chiedevano, che cosa si aspettavano, quale investimento non solo in ambito finanziario ma naturalemente anche in quello affettivo, in termini di vero e proprio amore, avevano fatto mio padre e mia madre sul loro unico figlio.  Fortunatamente, la capacità di rispondere a queste aspettative mi dava un senso di potere che mi faceva sentire bene e in pace con me stesso,  senza comunque, soffocare troppo la fantasia, l’imprevedibilità o la forza della novità e dell’inventiva.

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2 Comments so far

  1. [...] Un post da ricordare [...]

  2. Rodolfo on marzo 26th, 2013

    Salve, anche io sono nato a Roma nel gennaio del ’55.I miei avevano un “portierato” vicino piazza Euclide, fino al 1963 andavo a scuola dalle monache di Villa Glori(adesso c’é la Caritas). Non ho un buon ricordo di quel periodo… Le monache mi costringevano al riposo pomeridiano a suon di sganassoni… e,non essendo io un pariolino ma figlio di portieri, finito l’orario scolastico me ne stavo da solo in giro per il quartiere aspettando l’ora di cena. L’unico compagno era il cane dell’Alitalia (sede tra via G. Del Monte e via M. Plidsuski). Si chiamava Alit. Io ero incaricato di portarlo a spasso e nutrirlo… Ciao

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