Fontana dei Libri alla quale dissetarsi di cultura e libero pensiero


La piccola, curiosa e decisamente particolare Fontana dei Libri si trova a Roma in via degli Staderari, nome che ricorda gli antichi fabbricanti di stadere e bilance, un tempo esistenti in questa zona. C’è da precisare che questa via, in precedenza, si chiamava “via dell’Università”, in riferimento alla vicina Università della Sapienza, mentre l’antica via degli Staderari era parallela a questa e fu soppressa allorché fu allargato palazzo Madama.

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Scendiamo a Salerno per le Luci d’Artista?


Il 2 e 3 gennaio 2020 abbiamo trascorso due belle giornate con serate miti passeggiando nei vicoli di Salerno alla scoperta delle luminarie e dei profumi, sapori e tradizioni del centro storico, di quello che il celebre poeta salernitano Alfonso Gatto amava definire un gioiello medioevale. Questo è il post con le sensazioni e le informazioni del viaggio, suddiviso per motivi tecnici in due parti.

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Venerdì 29 novembre alla mostra del “IL Male”, grande giornale di satira


La mostra dal titolo “Gli anni del Male – 1978/1982. Quando la satira è diventata realtà” (curata da Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini, in collaborazione con Vincino Gallo, Rai Teche, Istituto Luce Cinecittà e Radio Radicale) viene ospitata a Roma da WeGil dal 25 ottobre 2019 al 7 gennaio 2020.

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Venerdì 18 ottobre alla mostra “The Dark Side. Chi ha paura del buio?” da Musja


Musja nasce in via dei Chiavari, luogo simbolo della famiglia Jacorossi, Nonno Agostino inizia la sua attività imprenditoriale nel 1922 gestendo un negozio di carbone. In seguito Ovidio Jacorossi (classe 1934) e il fratello Angelo ereditano il gruppo in giovane età e trasformano l’azienda, portandola ai vertici tra gli anni ’80 e ’90.

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Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia


Io e mia moglie Carla -nel bel mezzo della prima settimana di settembre- siamo andati alla scoperta della Necropoli dei Monterozzi, cimitero etrusco patrimonio dell’UNESCO, con tombe dipinte uniche al mondo, di pregevole fattura artistica ed architettonica, che ci raccontano molto del mondo dei morti (ed anche dei vivi) delle popolazioni che qui vivevano 3500 anni fa. Le tombe dipinte ci narrano della vita degli Etruschi e della loro concezione dell’oltretomba dove emerge la convinzione che la vita possa continuare anche dopo la morte.
Questo è il post con le sensazioni e le informazioni del viaggio, suddiviso per motivi tecnici in due parti.
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