Giorgiana Masi a ponte Garibaldi

Giorgiana Masi (1958 – Roma, 12 maggio 1977) è stata una studentessa italiana uccisa a diciannove anni durante una manifestazione di piazza.
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Giorgiana Masi, fotografia dal documento d’identità. Poliziotto in borghese armato fotografato durante gli scontri, alla sua destra un agente in divisa
Lunedì 12 maggio alle ore 12.30, tutti a Ponte Garibaldi per onorare la memoria di Giorgiana Masi, assassinata il 12 maggio 1977. A distanza di 31 anni non sono ancora stati individuati i responsabili dell’assassinio. Read more »

Caso Moro

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Parla Cossiga: “Ecco i misteri del caso Moro”

articolo di Claudio Sabelli Fioretti – martedì 04 dicembre 2007

È ora di parlare dell’assassinio di Moro, l’avvenimento tragico che ha segnato di più la sua vita. Aldo Moro scrisse: «Il mio sangue ricadrà su di voi». Ricorda? Era una maledizione o una preveggenza?
«Tutti dicevamo leggendo le sue lettere: è lui o non è lui? Io ho detto, sbagliando, che non era lui. E me ne pento. Era lui. Era lui e …… Read more »

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- COSSIGA: VOTARE PER PERICU ALLA CONSULTA? MEGLIO TAGLIARSI LA MANO… (Ansa) – ‘Votare per l’ex sindaco di Genova Pericu come giudice costituzionale? Votare per chi si rifiuto’ di andare a rendere omaggio alla salma del povero Fabrizio Quattrocchi, definito ‘mercenario’? Piuttosto, meglio tagliarsi la mano’. Lo afferma il senatore a vita Francesco Cossiga in relazione alle votazioni del Parlamento in seduta comune per eleggere un nuovo giudice costituzionale in sostituzione di Romano Vaccarella che si e’ dimesso dall’incarico.

- COSSIGA: UNICO ‘SEGRETO’ SUL CASO MORO E’ SU SEDUTA SPIRITICA BOLOGNA… (Ansa) – Sul caso Moro ‘l’unico segreto ‘di fatto’ ma non ‘di Stato’, che ha retto finora davanti a giudici e commissioni d’inchiesta e’ stato quello relativo alla famosa ‘seduta spiritica’ di Bologna nella quale sembra che l’anima di De Gasperi, La Pira o Don Sturzo fece il nome di ‘Gradoli’, ma soprattutto quello relativo agli antecedenti della seduta, anche se tutti abbiamo compreso quel che sia accaduto e che discolpa del tutto Romano Prodi per le sue ‘bugie’ o reticenze’. Lo afferma il senatore a vita Francesco Cossiga riferendosi all’annuncio fatto ieri al Copaco dal presidente del Consiglio Romano Prodi dell’intenzione di rimuovere il segreto di Stato su quanto accaduto nel 1978. ‘Io – ricorda Cossiga – mi dimisi da ministro dell’Interno il giorno stesso che fu ucciso Aldo Moro e non misi alcun segreto di Stato. E nessun segreto di Stato mi consta che sia stato apposto ne’ dal mio successore Rognoni ne’ dal presidente del Consiglio d’allora Giulio Andreotti. Ma ora, con questi segreti sul caso Moro, Galloni, il figlio di Moro e ora anche Prodi mi hanno proprio rotto!’.

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