Il 6 e 7 giugno puoi scegliere: per una patria europea, contro l’Europa delle patrie!

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Puoi dare un voto in più –il tuo voto– a chi continua a sprecarne il valore. Puoi disperdere il tuo voto nei “grossi” partiti, che fingono di litigare solo per spartirsi il potere. Tra un po’ si vota e spuntano come funghi i siti più o meno attendibili per aiutare noi poveri elettori nella scelta del partito da votare. Sito on-line dedicato alle votazioni europee di giugno 2009 per il rinnovo del Parlamento Europeo,  Euprofiler.eu, come recita una didascalia in home page, “Scopri la tua posizione nel panorama politico delle elezioni Europee 2009”, si propone specificatamente come strumento per aiutare gli utenti della rete e, in quanto cittadini d’Europa, elettori alla prossima tornata elettorale a prendere una decisione equilibrata e il più vicino possibile alle proprie posizioni politiche.
Tramite un elaborato insieme di quesiti, Euprofiler.eu mette l’elettore di fronte alle Read more »

Barzellette e modi di dire

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Tre casi di gestione aziendale che meritano di essere analizzati cliccarre qui
… non sento…
… non interpreto…
… non confido…
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Bisogna tenere gli occhi aperti dalle parti dei supermercati!….
Oggi niente barzelletta ma un annuncio molto importante che ho ricevuto da
un mio caro amico che abita vicino a me.
A causa dell’estrema pericolosità della truffa evidenziata di seguito,
trasmetto con urgenza.
Se possibile diffondete questo messaggio onde evitare ad altri uomini di
cadere in questa trappola. Read more »

20 giorni ci separano dal voto per il rinnovo del Parlamento Europeo

europNel 2009, le elezioni per il Parlamento europeo si terranno tra il 4 e il 7 giugno nei 27  Stati dell’Unione europea; ogni Stato sceglierà la data delle elezioni a seconda delle consuetudini proprie della nazione o secondo quanto stabilito dai singoli governi, ad esempio, in Italia il 6 e 7 giugno, di sabato e domenica, come nel 2004 ma diversamente da quanto accaduto nelle più recenti elezioni, mentre nel Regno Unito il 4 giugno, di giovedì, come avviene solitamente. Quasi 500 milioni di cittadini europei saranno rappresentati da 736 membri del Parlamento europeo con il sistema proporzionale, superando le elezioni del 2004 che furono le più grandi elezioni trans-nazionali della storia.
Sito del Parlamento Europeo: speciale elezioni Europee 2009, tutto ciò che i cittadini dell’Unione europea dovrebbero sapere sugli eurodeputati, cliccare qui. E ora, votiamo noi! Vediamo com’è l’orientamento dei visitatori di questo povero blog. Al voto! Gas-info propone questo sondaggio online sulle elezioni europee 2009. Vota nella colonna accanto e scopri i risultati.

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Vogliamo discutere ora sui poteri e sulla validità o meno del parlamento europeo?
Ci vorrebbe un doppio Brunetta per i fannulloni del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo, quest’anno ha introdotto una novità mondiale: l’anno lavorativo di 33 giorni. Agli eurodeputati, pagati 30mila euro mensili, basta volare a Bruxelles o a Strasburgo una volta al mese, starci due-tre giorni, ed è fatta.
Il problema degli eletti italiani è, poi, anche quello di non sapere le lingue. La maggioranza assoluta dei nostri eurodeputati non parla bene l’inglese, o almeno il francese o il tedesco. E questo è grave non tanto per le riunioni d’aula, dove è assicurata la traduzione simultanea, quanto per tutti i contatti di corridoio con i colleghi delle altre nazioni, che rappresentano il vero lavoro utile da svolgere a Bruxelles.
Infatti, da un punto di vista concreto l’Europarlamento serve a poco. È un organo consultivo, non decide quasi niente da solo. Non nomina governi, non toglie la fiducia, tutte le leggi (direttive) devono essere “codecise” assieme ai burocrati della Commissione. Alla fine chi comanda veramente non sono né il Parlamento né la Commissione, ma il Consiglio, composto dai ministri dei 27 stati membri. E neanche loro hanno l’ultima parola, perché poi ciascuno stato è libero di mettere il veto.
Insomma, quello che voteremo fra meno di un mese è un enorme, simpatico, gigantesco e costosissimo ente inutile che serve soprattutto per far socializzare centinaia di giovani portaborse multietnici (dalla Lettonia a Malta, dall’Irlanda a Cipro): sono loro a effettuare il vero lavoro, per l’eurodeputato di cui sono “assistenti”. Il quale è libero di decidere quanto pagarli. Dispone di 17.500 euro al mese: può darli tutti a uno solo (magari parente o amante), oppure assumerne 17 a mille euro ciascuno. Può tenerli al Parlamento oppure nel proprio collegio elettorale.
Nella Babele di Strasburgo si parlano 22 lingue. Quindi, in teoria, il numero di interpreti è di 22 al quadrato, perché ciascuna lingua dovrebbe essere tradotta in ogni altra. Impresa impossibile. assorbirebbe tutto il bilancio dell’Unione. Ci sono quindi le lingue-ponte per esempio un interprete dall’estone all’inglese, e subito dopo un altro dall’inglese all’italiano. Il risultato è comico. Se qualcuno fa una battuta, un terzo della sala ride subito, un terzo dopo dieci secondi, e gli altri dopo venti.
Sempre che capiscano qualcosa, perché si calcola che ad ogni traduzione si perda in media il 30 per cento del significato. Gli irlandesi hanno preteso che il gaelico diventasse lingua ufficiale, anche se neppure loro lo parlano. E così i maltesi. Ora si aspettano il croato, il serbo, l’albanese, il norvegese, l’islandese, l’ucraino e il turco. Si spera invano che i moldavi accettino il rumeno.
L’altro grande spreco dell’Europarlamento sono le tre sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Grandi traslochi di migliaia di persone e casse ogni mese. Costano 120 milioni di euro all’anno in più. Dieci anni fa sia il Belgio sia la Francia, per paura di perderlo, hanno costruito un nuovo palazzo. Tutto è doppio.
Fino al ’99 Strasburgo usava le sale del Consiglio d’Europa: un altro ente diventato inutile dieci anni prima, col crollo del Muro di Berlino e l’entrata dei Paesi dell’Est nell’Unione. Ora i due palazzi troneggiano uno accanto all’altro, desolatamente vuoti per quaranta settimane all’anno. Questa è la vita dell’eurodeputato. Pagatissima, undici mesi di ferie annui. Ma frustrante. Spesso -quando si va-  si va a scaldare la sedia.
Mourinho lo descriverebbe così, il parlamento europeo: tanti campioni, zero titoli. Prendete Gianni Rivera: l’ex golden boy qui a Strasburgo non ha segnato mai, zero interventi e zero interrogazioni, appunto. Pare che il Pd non si sia strappato le vesti a vederselo strappare dall’Udc, che lo candida capolista. Ha fatto peggio persino di Iva Zanicchi, che sul palco europeo si è esibita una sola volta in un anno, in affollata compagnia di Elisabetta Gardini e Maddalena Calia nel suo partito, il Pdl, e di Catiuscia Marini del Pd. Chi ha fatto meglio non ha dovuto faticare granché, ché qui per piazzarsi a metà classifica basta far sentire la propria voce due, tre, quattro volte in cinque anni. Senza venire retrocessi, visto che la maggior parte si ricandida.
Lara Ciullo , spot Elezioni europee 2009

Il recordman Mario Mauro: al Pdl ha portato la palma di 368 interventi e 96 interrogazioni, seguito dal socialista Alessandro Battilocchio, 270 interventi, anche se poi di interrogazioni ne ha firmate solo 37. Frenetico il leghista Mario Borghezio, che la sua crociata anti-islam l’ha combattuta a suon di 116 sfuriate e 190 documenti. Segue Marco Cappato, 110 su 254, fortuna che c’è lui perché se fosse per Marco Pannella i radicali si sarebbero fatti sentire solo 36 volte in un quinquennio. In generale, sopra alle due cifre si piazzano i comunisti e il Pdl. Non pervenuto il Pd: il più impegnato è il fratello dell’ex premier Romano, figurarsi gli altri.
Se parli con chi le liste le compila, destra o sinistra non importa, scopri che l’arcano è tutto lì, nella compilazione delle liste. Pare che i parlamentari europei si dividano in due categorie. Quelli che credono nell’arte di far politica, indipendentemente dall’Assemblea in cui siedono. E quelli che si imboscano per ripicca, perché vivono l’elezione oltreconfine come un confino. Per capire basta dare un’occhiata al Nord Ovest, casa Pd. Lì, per una Marta Vincenzi che, da eurodeputata, due anni fa combatté una lotta all’ultimo artiglio per tornare a Genova a fare il sindaco vincendo le resistenze di un partito che avendola spedita a Strasburgo pensava di averla finalmente “sistemata”, c’è un Sergio Cofferati che ha fatto la battaglia inversa, da sindaco di Bologna a capolista per le Europee perché, ha detto: la mia famiglia vive a Genova e io voglio fare il papà. Le scommesse su quanti interventi farà in Aula sono già incominciate.
Elezioni Europee 2009: per chi votare?

La Coppa Italia rimane a Roma, nella bacheca della Lazio

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La Coppa Italia è la coppa nazionale calcistica italiana. La prima edizione si svolse nel 1922.La squadra che vince ottiene la qualificazione per la Europa League della stagione seguente.
La squadra detentrice della Coppa Italia può sfoggiare sulle proprie divise ufficiali una piccola coccarda tricolore, e incontra i campioni d’Italia nella Supercoppa Italiana, sfida d’apertura della stagione agonistica nazionale che questa volta si terrà a Pechino dove l’8 agosto la Lazio affronterà l’Inter.
L’accoppiata Scudetto-Coppa Italia si è verificata sei volte: due volte ad opera della Juventus, nel 1960 e nel 1995, una ciascuno ad opera di Torino nel 1943, Napoli nel 1987, Lazio nel 2000 e Inter nel 2006, anche se in quest’ultimo caso il titolo di campione d’Italia è stato assegnato a Read more »

Sbiancante anale…là dove non batte mai il sole

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Dopo il seno, dopo i glutei, dopo il ringiovanimento della vagina, arriva lo sbiancamento anale. Michael Jackson si sbianca la faccia e le donne d’oltreoceano sognano e commissionano un candido buco.
Anal bleaching: il procedimento (dicono assolutamente indolore) ha riportato allo splendore dei primi anni della pubertà il sedere di attrici porno e star del cinema… La paura di invecchiare ha colpito anche l’orifizio più nascosto del nostro corpo! In pratica un individuo giovane si differenzia da uno maturo, non solo per la tonicità della pelle del viso, ma anche per la colorazione del suo Read more »

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