Woodstock,Woodstock, Woodstock, Woodstock
Dal 15 al 18 agosto del 1969, esattamente quarant’anni fa, si svolse a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York,il festival di Woodstock “3 days of peace and music”, il più grande maxiraduno della storia del rock (con oltre 500 mila presenze).
Post dedicato a chi attribuisce a quei tre giorni di pace, amore e musica la capacità di sintesi di un momento storico, di un’estetica, di una filosofia di vita, di una cultura insomma, ma anche a chi ne ha solo sentito parlare senza mai prestarvi troppa attenzione e riducendo il tutto a capelloni, spinelli e donne nude.
Gli artisti che si alternarono sul palco sono noti a tutti, almeno quanto il film firmato da Michael Wadleigh che un paio d’anni più tardi ne celebrava le gesta: da Jimi Hendrix agli Who, da Joan Baez a Crosby, Stills & Nash, passando per Janis Joplin, Grateful Dead e Jefferson Airplane.
Woodstock da noi in Italia, comunque, arrivò nel 1971, con l’uscita del sopra citato film, le notizie, d’altra parte, circolavano con un ritardo enorme, impensabile se rapportato alle dinamiche dell’era di internet.
Santana – Soul Sacrifice (Woodstock 1969)
Crosby Stills & Nash – Suite – Judy Blue Eyes
The Star-Spangled Banner – Jimi Hendrix
Woodstock
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