Olivier Clerc: la rana nella pentola

rana
Olivier Clerc, nato nel 1961 a Ginevra, vive nel sud della Borgogna. Scrittore, giornalista e traduttore, si è occupato in particolar modo di linguaggio analogico, metafore e allegorie.
In questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute mentale, le nostre relazioni sociali e l’ambiente.
Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti. Read more »

Questo è uno strano paese


Nel 2007 tutti a leggersi la Casta e a minacciare sfracelli. Poi finita la lettura, è passato qualche mese e la Casta è rimasta, con i suoi privilegi come e dove era prima. Senza tagli, senza alcun richiamo a quella sobrietà di cui tutti avevano parlato.
Come previsto, si torna a parlare di tagli alle pensioni. Una misura forse indispensabile, forse giusta, forse inevitabile. Quello che però è inaccettabile è che si torni a parlare di tagli alle pensioni degli italiani senza aver tagliato le pensioni delle sanguisughe. Perché i vitalizi dei parlamentari (che ci costano 219 milioni di euro l’anno) non sono stati aboliti? Perché i consiglieri regionali possono continuare ad andare in pensione a 55 anni con 10 mila euro al mese?   Read more »

C’è chi dice no alla corruzione


Prevenzione e repressione della corruzione
La corruzione è un male vecchio quanto l’uomo. Anche nel più bello dei paradisi terrestri c’è sempre un serpente pronto a corrompere e qualcuno disponibile a farsi corrompere. La corruzione è come un “iceberg”; quello che vediamo è solo la punta che emerge sopra il pelo dell’acqua. In altri termini possiamo conoscere le cifre della corruzione scoperta (delitti registrati e numero di persone coinvolte), ma non ne conosciamo la dimensione sommersa.
Le statistiche della delittuosità, cristallizzate nello SDI (sistema d’indagine gestito dal Ministero dell’interno) e le statistiche giudiziarie della criminalità, rilevate dal Ministero della giustizia, nonché la relazione della Corte dei conti, testimoniano di una massiccia intrusione della corruzione nei gangli vitali del Paese, un’illegalità diffusa che fa sentire molti partecipi di un “comune destino” dove i cittadini che nutrono sentimenti di forte lealtà verso l’interesse generale e verso le istituzioni e le pubbliche amministrazioni iniziano a sentirsi in minoranza. Read more »

Referendum, strumento di democrazia diretta


Come sancito dall’articolo 1 della Costituzione repubblicana “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.  Sempre la Costituzione prevede che il cittadino partecipi all’attività legislativa utilizzando diverse schede di voto: quelle propriamente elettorali, per scegliere i membri del Parlamento, dei Consigli regionali e delle amministrazioni locali; e quella referendaria, per correggere o cancellare le leggi sbagliate del Parlamento. Il voto referendario abrogativo di leggi, è la straordinaria invenzione dei Costituenti i quali, storicamente, hanno vissuto l’esperienza del regime fascista.  Read more »

Basta manifesti selvaggi

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Ad ogni tornata elettorale le nostre città e comuni vengono imbrattate dai manifesti elettorali abusivi. Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di una illegalità di fronte alla quale le istituzioni si apprestano a divenire complici dei partiti e dei boss politici locali.  L’articolo 8 della legge n. 212 del 4 aprile 1956, recante norme per la disciplina della propaganda elettorale, così recita: “Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall’articolo 1, destinati all’affissione o alla diffusione o ne impedisce l’affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o rende comunque illeggibili quelli già affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma della presente legge, o, non avendone titolo, affigge stampati, giornali murali od altri o manifesti negli spazi suddetti” nonché “Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall’articolo 1 fuori degli appositi spazi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103,00 a euro 1.032,00″; inoltre, ai sensi Read more »

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