80° anniversario della nascita del Vaticano

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L’11 febbraio 1929, con la firma dei Patti Lateranensi, nasceva lo Stato della Città del Vaticano. “Un piccolo territorio per una grande missione”, “Quel tanto di territorio che basti come supporto alla sovranità; quel tanto di territorio senza del quale questa non potrebbe sussistere, perché non avrebbe dove poggiare … Il Sommo Pontefice proprio non ha se non quel tanto di territorio materiale che è indispensabile per l’esercizio di un potere spirituale affidato a uomini in beneficio di uomini” (Pio XI). Veniva così risolta la Questione Romana, che aveva tormentato i rapporti tra Regno d’Italia e Chiesa cattolica per 59 anni.  vatican
Lo Stato della Città del Vaticano (in latino Status Civitatis Vaticanæ), comunemente abbreviato in Città del Vaticano, è uno Stato indipendente dell’Europa sotto la sovranità della Santa Sede attraverso l’autorità del Papa della Chiesa cattolica che vi esercita i poteri di monarca assoluto. Enclave del territorio della Repubblica Italiana, è inserito nel tessuto urbano della città di Roma, nei pressi della riva destra del Tevere, sul colle Vaticano e, con una superficie di appena 0,44 km², è il più piccolo Stato indipendente del mondo, sia in termini di popolazione che di estensione territoriale.
A San Pietro e agli altri discepoli Gesù aveva fatto una promessa: “Vi farò pescatori di uomini”. Duemila anni dopo è lo stesso linguaggio a descrivere la missione della Chiesa nel mondo, anche se le reti da gettare non sono più quelle di una volta: hanno cambiato forma e nome (oggi si chiamano internet, Google, YouTube), ma il loro scopo è rimasto il medesimo: raccogliere le persone attorno all’annuncio cristiano.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’apertura, da parte del Vaticano, di un canale video su YouTube (http://it.youtube.com/vaticanit), all’interno del quale i navigatori possono trovare, aggiornate in tempo reale, le news più importanti riguardanti la Santa Sede e il Papa, ma anche spezzoni di filmati di celebrazioni, udienze e incontri del pontefice.  Notizie fino ad oggi accessibili solo ad un pubblico ristretto di addetti ai lavori potranno ora essere facilmente consultate da tutti sul più popolare sito di condivisione video del mondo.
Rivolgendosi alla “generazione digitale”, il Papa afferma che le moderne tecnologie “sono un vero dono per l’umanità”. E l’impegno di tutti deve essere quello di “metterle al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile”. Scrivere e-mail, inviare foto, condividere idee, pensieri ed emozioni, interagire in tempo reale con chi si trova all’altro capo del globo sono possibilità straordinarie che vengono oggi offerte alle persone. Il successo di queste nuove forme di comunicazione, secondo Benedetto XVI, non deve sorprendere, perché esse “rispondono al desiderio fondamentale delle persone di entrare in rapporto le une con le altre… Quando ci apriamo agli altri, noi portiamo a compimento i nostri bisogni più profondi e diventiamo pienamente umani”. La tecnologia e il suo sviluppo, insomma, se sono messi al servizio della persona umana, non possono che portare frutti positivi per gli individui e per le società, creando collegamenti, interazioni e nuovi legami.  L’importante è puntare sulla qualità – più che sulla quantità – di queste nuove forme di relazione tra gli uomini. Se il desiderio di connessione virtuale diventa ossessivo – scrive Benedetto XVI nel suo messaggio – la conseguenza è che la persona si isola, interrompendo la reale interazione sociale.
La comunicazione del Vaticano HD

1 Comment so far

  1. carla on Febbraio 5th, 2009

    sarebbe bello lo stesso post sullo stato di Israele. Lo stato Vaticano scaturisce dai patti lateranensi e non ha “estorto” granchè agli Italiani/romani; ma Israele/Palestina?? chi come xchè quando dove cosa ; diritti/doveri diaspora Bibbia olocausto arabi ebrei palestinesi convivenza civile due stati uno solo Gerusalemme città aperta interessi mondiali locali forze in campo guerra civile politica strumentalizzazioni…………………….

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