27 gennaio 1945 giorno dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau


Il 27 gennaio di 65 anni fa le avanguardie dell’Armata Rossa entravano ad Auschwitz; Roma, al complesso del Vittoriano, una mostra d’arte e di testimonianza ripercorre la tragedia.
Anche Elie Wiesel, Premio Nobel per la Pace 1986, ebreo rumeno naturalizzato statunitense e di lingua francese sopravvissuto all’Olocausto, sarà presente all’inaugurazione della mostra


“Auschwitz-Birkenau” in programma il 26 gennaio 2010 al Complesso del Vittoriano. Il percorso espositivo si snoderà attraverso materiali di varie tipologie, molti dei quali inediti o mai presentati in Italia: fotografie provenienti da diversi archivi nazionali e internazionali, mappe e piante del Campo, piani di costruzione dei crematori, filmati, lettere, diari, oggetti e materiali di vario genere alcuni dei quali provenienti dal Museo di Auschwitz, documenti originali delle liste dei deportati, stilati dagli autori del genocidio. Un modo per contrastare il negazionismo di oggi.

L’esposizione ripercorre la storia del sistema concentrazionario e della persecuzione degli Ebrei dal 1933 sino al gennaio del 1945 e focalizza l’attenzione sull’evoluzione del campo di stermino di Auschwitz istituito da Himmler il 27 aprile del 1940.

Il 27 gennaio viene commemorato nel mondo come “Giorno della Memoria”, in cui ricordare la “Shoah” (vale a dire la persecuzione, la deportazione, la prigionia e lo sterminio dei cittadini ebrei).
Per visitare lo “Yad Vashem” di Gerusalemme cliccare qui

LA MEMORIA RENDE LIBERI di Giovanni Maria Flick cliccare qui

Il Giorno della Memoria è’ una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal  Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

In occasione della ricorrenza la legge prevede l’organizzazione di cerimonie e iniziative, in particolare nelle scuole, volte al ricordo e alla riflessione su quanto accaduto “e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.
Il giorno della memoria 2010

Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
La Giornata della Memoria

Perlasca, uomo giusto – Il “giusto fra le nazioni” Giorgio Perlasca riuscì a salvare oltre 5.000 persone di origini ebraiche: al suo ricordo è dedicato il primo francobollo che le poste italiane emetteranno quest’anno. Il francobollo (valore di 0,60 euro) arriverà agli sportelli postali il 31 gennaio prossimo: riproduce, in primo piano, un ritratto di Giorgio Perlasca e, alle sue spalle, l’immagine di un gruppo di persone, testimoni simbolici del suo eroismo; al centro è rappresentato un filo spinato stilizzato. A commento dell’emissione verrà posto in vendita un bollettino illustrativo a firma di Franco Perlasca, figlio di Giorgio Perlasca e presidente della Fondazione intitolata a suo padre. Gli annulli speciali primo giorno di emissione saranno apposti a Como (luogo di nascita di Perlasca nel 1910) e a Padova (dove ha poi vissuto).
Giornata della memoria 2009

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