Perù, il sentiero degli Incas – Copacabana e La Paz

Pranzo in corso di escursione nel ristorante “Tunupa Valle”.

In questa riserva si possono ammirare diversi gruppi di alpaca e di timide vigogne che pascolano l’erba rada. Sembra che questi animali siano muniti della lana più morbida e fine del mondo, tanto che vi si vestiva ai tempi solo il Sapa Inca.

Continuazione per Ollantaytambo a circa 90 chilometri a nord ovest di Cusco, circondato dallo splendido scenario delle vette innevate della Cordigliera delle Ande, e visita dell’imponente fortezza che proteggeva l’entrata alla Valle Sacra.

Sulla montagna dall’altra parte della valle si trovano i depositi di cibo messi in alta montagna perché così sfruttavano il fresco e la ventilazione del luogo per una migliore conservazione; accanto ai granai, si nota una conformazione di roccia particolare che nella mitologia Inca ha il volto del dio protettore, ricorda un volto umano con un naso piuttosto pronunciato e che sembra fare la guardia ai depositi alimentari.

Rientro a Cusco. Cena libera. Lungo la strada del ritorno, ci fermiamo per volgere lo sguardo al cielo: mai e poi mai in vita mia ho veduto un firmamento tanto spettacolare. Sembrava di poter toccare la Via Lattea tanto era luminosa.

Pernottamento in hotel ECO INN CUSCO 4 stelle.

9° giorno, lunedì 27 giugno: CUSCO – MACHU PICCHU (2.430 m s.l.m.) – CUSCO
Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Poroy distante alcune decine di minuti e, alle ore 06:40 partenza in treno Vistadome alla volta di Machu Picchu, (a 130 km da Cusco, pari però a circa 3 ore di viaggio, cliccare qui).

Vi sono gruppi che fanno trekking fino al Machu Picchu con guida su questi sentieri lungo il fiume Urubamba: tempo 4 giorni. Il viaggio si svolge lungo la Valle dell’Urubamba (la valle Sacra degli Incas) fino a raggiungere la località di Aguas Calientes e quindi salire per circa quattrocento metri in pulmino per una strada di terra battuta che in 20 minuti di curve porta fino alle rovine maestose di Machu Picchu, “la città perduta” scoperta nel 1911 dall’antropologo americano Hiram Bingham. Appena passato l’ingresso c’è la possibilità di timbrare il passaporto con il bollino di Machu Picchu.

Ricordo, inoltre, che non si può mangiare all’interno del sito. Le rovine si trovano sulla cima del Machu Picchu (in quechua, “montagna vecchia”) e ai piedi del Huayana Picchu (montagna giovane, 2.720 m alla quale si accede per un ripido sentiero), circondate dal fiume Vilcanota-Urubamba.

La località è oggi universalmente conosciuta sia per le sue imponenti ed originali rovine, sia per l’impressionante vista che si ha sulla sottostante valle dell’Urubamba circa quattrocento metri più in basso. Mi siedo su una terrazza ed inizio a contemplare… Adesso si, sento e vedo la magia di questa meraviglia unica al mondo (cliccami qui e qui).

Nel 2007 Machu Picchu è stato eletto come una delle Sette meraviglie del mondo moderno. Questo sito, dove le scalinate e i canali di pietra sono una costante era sia un centro di culto e un osservatorio astronomico, sia la fattoria privata della famiglia dell’Inca Pachacútec, e risulta formato da due grandi aree: una agricola, fatta di terrazzamenti e recinti per il deposito di alimenti; e l’altra urbana, nella quale la zona sacra assume una grande importanza, con templi, piazze e mausolei reali lavorati perfettamente (cliccare qui).

L’Intihuatana, la pietra dove si lega il Sole, il monolito sacro legato al culto del Sole. Si tratta di uno gnomone solare, presso il quale si svolgevano riti collegati ai  solstizi e agli equinozi.

La caratteristica fondamentale delle costruzioni in granito è rappresentata dalle porte, dalle finestre e dalle nicchie trapezoidali, tipiche dell’architettura incaica.

E’ bellissimo stare sospesi su queste rocce e nonostante la ressa continuiamo a trovare sempre una scusa, un’ultima foto, in una nuova posizione, per rimandare il momento in cui dovremo scendere e abbandonare questa sensazione di dominio e conquista.

Rientro in bus al paesino Aguas Calientes e pranzo a buffet nel ristorante dell’hotel Hatuchay Tower. Rientro a Cusco in treno in serata.

Durante il tragitto di ritorno due steward e una hostess improvvisano una sfilata di moda, con varie confezioni in lana di lama e alpaca ideati appositamente per le ferrovie Andine. Pernottamento in hotel ECO INN CUSCO 4 stelle.

10° giorno, martedì 28 giugno: CUSCO – PUNO (118 mila ab. – 3.827 m s.l.m. – 3°-12°)
Dopo la prima colazione, alle ore 07.00, trasferimento via terra con bus turistico regolare fino a Puno, sito sulla sponda occidentale del Lago Titicaca.

Percorso (circa 390 km per $ 45.88) alto/andino molto suggestivo che costeggia per il 90% la strada ferroviaria tra valli e panorami tipici della sierra; la bellezza del paesaggio è unica e si attraversano numerosi villaggi caratteristici.

Sul percorso sosta per la visita guidata di due importanti siti archeologici: la cappella coloniale di Andahuaylillas e le rovine di Raqcui, tempio dedicato al dio Wiracocha.

Sosta anche al passo La Raya, punto più alto del percorso “4.338 m s.l.m.” e punto di confine tra Cusco e Puno.

Percorso di circa 9 ore, includendo le soste per le visite, pranzo a Sicuani incluso, e sosta forzata per rifacimento manto stradale che ha dato la possibilità di una passeggiata tra i cespugli di ichu, le graminacee delle grandi altezze.

All’arrivo in Puno, circa alle ore 17.30, sistemazione in hotel ECO INN 3 stelle.

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4 Comments so far

  1. Robert on 11 Luglio, 2014

    Liebe Heike, das ist ja herrlich. Heute Frfch habe ich noch das Rezept in Lust auf Genuss geeelsn und fcber’s Nachbacken nachgedacht. Und jetzt entdecke ich Deinen Blog und die schf6nen zuse4tzlichen Bilder. Ich LIEBE das Internet Herzlichen Glfcckwunsch zu Cup und Beitrag. Ich finde die hier gezeigten Fotos noch viel ansprechender, ehrlich gesagt. Was ffcr einen Wein gab’s denn dazu (s. 1. Bild) Oder war der nur Deko?Liebe Grfcdfe, Julia

  2. Sakeh on 11 Luglio, 2014

    Ninne te quiero mucho linda, me etncano la munieca que te mando tu amiga por correo el colgante esta iguaito a la que tu me pintaste hace af1os, no sera que la saco de tu dibujito que pusiste en tu blog de cuando eras chica???Los pios ni te digo estan maravillosos, me recordaron de cuando tu eras chiquitas y mirabas al canario, mete esa foto en tu blog. bye love u mom

  3. Debora on 26 Febbraio, 2015

    Ninne te quiero mucho linda, me ecntnao la munieca que te mando tu amiga por correo el colgante esta iguaito a la que tu me pintaste hace af1os, no sera que la saco de tu dibujito que pusiste en tu blog de cuando eras chica???Los pios ni te digo estan maravillosos, me recordaron de cuando tu eras chiquitas y mirabas al canario, mete esa foto en tu blog. bye love u mom

  4. Naoyuki on 29 Marzo, 2015

    Hi Patricia, good to know that you are connected. Thank you for your reply. We are trinyg to combine awareness of the Global UN Conference on Sustainable Development in Rio with a network of prayer that is vitally necessary to sustain the effort to create a future that is sustainable, equitable and free of human trafficking. I am very aware of the peace and security issues in Sudan. We cannot think of a sustainable future without peace and security. United in prayer with you and our communities and ministries in Sudan as you all work for a sustainable future on the ground for our brothers and sisters in Sudan. Blessings today and everyday!

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