Lockdown Scrabble (scarabeo)


Giochi “intelligenti” per adulti. Noi Italiani siamo troppo seri: giochiamo poco. Il gioco è, invece, un momento importante per ogni persona; giocavamo da piccoli per divertirci e sviluppare più velocemente le nostre capacità, giochiamo da grandi per rilassarci, liberare la mente e lubrificare sinapsi e neuroni, ottimo per riempire inevitabili pause soprattutto al tempo del Covid-19.

Lo Scrabble è un gioco da tavolo basato sulla formazione di parole di senso compiuto; partendo da sette lettere (estratte da un sacchetto opaco, quindi ordinate su di un leggio in miniatura personale), ogni giocatore le depone su di un tabellone (riportante una griglia simmetrica di 15×15=225 caselle), mirando a realizzare il maggior numero di punti. Il vincitore è il giocatore che, riuscendo a inserire le parole, incrociandole alle altre già create, totalizza il maggior numero di punti.

Nello Scrabble i giocatori hanno a disposizione un set di 120 lettere complessive (non sono incluse lettere di alfabeti stranieri come K, X, Y, ecc.).

Ad ogni lettera viene assegnato un punteggio che è inversamente proporzionale alla frequenza di utilizzo nella lingua italiana. La seguente tabella mostra il punteggio (colonna punti) assegnato a ciascuna lettera e la sua frequenza (colonna quantità) nel set di 120 lettere.

Lettere in Scrabble         Lettera Quantità              Punti
               A                                             14                               1
               B                                               3                               5
               C                                               6                               2
               D                                              3                               5
               E                                             11                               1
               F                                               3                               5
               G                                              2                               8
               H                                              2                               8
               I                                              12                               1
               L                                               5                               3
               M                                             5                               3
               N                                              5                               3
               O                                            15                               1
               P                                              3                               5
               Q                                             1                              10
               R                                              6                              2
               S                                               6                              2
              T                                               6                               2
              U                                              5                                3
              V                                              3                                5
              Z                                              2                                8
Fatte salve le due tessere jolly (bianche), ogni lettera ha un valore basato orientativamente sulla frequenza della stessa nella lingua italiana (le vocali hanno valore 1 ad eccezione della U che vale 3 punti, la Z, la G e la H hanno valore 8, la Q vale 10 punti) e la plancia di gioco ha caselle speciali che raddoppiano o triplicano il punteggio della lettera posata e caselle speciali che raddoppiano o triplicano l’intero valore della parola posta sul tabellone di gioco. Inoltre il giocatore che riesce a fare “bingo”, cioè ad utilizzare in una sola giocata tutte le sette lettere a disposizione riceve un bonus di 50 punti.

Nella versione italiana dello Scrabble le parole accettate sono tutte quelle rintracciabili nel dizionario (nei tornei il riferimento è lo Zingarelli), declinate in ogni forma, i verbi coniugati ed anche le enclitiche sono ammesse, limitatamente alle forme del gerundio, dell’imperativo e dell’infinito (mangiandolo, mangiandoselo, mangiatelo ecc.). Non sono ammesse le sigle e i nomi propri (tranne se registrati nel dizionario).

La capacità di formare anagrammi e la conoscenza della lingua italiana sono le doti principali del giocatore di Scrabble, sebbene ai livelli più alti conti l’abilità di “incastrare” le lettere nei posti più produttivi, e la capacità di percezione delle lettere dell’avversario.

Parole, così innocenti e innocue quando sono scritte sul dizionario, tanto potenti possono diventare nel bene e nel male nelle mani di chi sa come combinarle.

Lo Scrabble è pertanto un gioco di abilità linguistica, ma al contempo richiede concentrazione e tecnica. Un bravo “scrabblista” deve far in modo di realizzare più punti possibili (utilizzando le caselle speciali, sfruttando il bonus di 50 punti spettante per i “bingo”, nonché creando incroci con altre parole il cui punteggio si aggiunge a quello della parola principale), ma nello stesso tempo deve essere in grado di opporre una strategia difensiva che impedisca all’avversario di cogliere a sua volta le opportunità più vantaggiose offerte dalla plancia di gioco ed ostruendo quindi gli spazi che offrono possibilità di gioco aperto.

Non è comunque trascurabile il fattore fortuna, dal momento che il pescaggio delle lettere dal sacchetto è legato alla casualità e solo un buon assortimento di consonanti e di vocali consente un gioco più redditizio.

Una partita dal vivo tra due avversari viene giocata generalmente con un timer impostato sui 25 minuti a testa.

Da Rosemary’s baby, dove la protagonista risolve un anagramma satanico sulla tavola da gioco, ai Simpson, da Sabrina a The Handmaid’s tale, da Creature del cielo a Black Hawk Down: sono decine e decine, tra scene di partite e discussioni sulla validità delle parole, le citazioni in letteratura, cinema, tv e musica, da Duke Ellington a Sting (che lo nomina in ‘Seven Days‘) per lo Scrabble. Il gioco da tavola creato nel 1938 da Alfred Mosher Butts, festeggia gli 82 anni dalla nascita.

Il gioco si chiama Scrabble in quasi tutte le lingue del mondo, dal verbo inglese per “frugare, rovistare”, ed è giocato anche in Italia, dove esiste una Federazione Italiana Gioco Scrabble (FIGS).

Arrivato in oltre 120 Paesi e disponibile in 29 lingue, ne sono state vendute, stando alle stime, almeno 150 milioni di scatole (il marchio è di proprietà della Hasbro negli Usa e in Canada mentre nel resto del mondo la licenza è gestita dalla Mattel) ed è diventato molto popolare anche online.

In Italia ha avuto una vita meno facile a causa della diffusione dello Scarabeo, una variante con differenze nella tavola da gioco e nelle regole, creata nel 1955 dal giornalista Aldo Pasetti, che dopo essere stato prosciolto nel 1961 -dalla Corte di appello di Milano- dall’accusa di violazione del diritto d’autore, cedette il gioco alla Editrice Giochi.

Butts, architetto disoccupato newyorchese, ispirandosi ai cruciverba e agli anagrammi, ma anche studiando la frequenza con cui apparivano le lettere sulla prima pagina del New York Times, debutta come creatore di giochi nel 1931 con il Lexiko, nel quale non c’era la tavola quadrettata ma solo le lettere da estrarre a caso con cui formare le parole. Nel 1938 ne crea una versione più evoluta, il “Criss Cross Words” introducendo la tavola e formalizzando le regole. È l’imprenditore James Brunot a cui Butts (morto 93enne nel 1993) ne vende i diritti, a dargli il nome di “Scrabble”, con cui lo mette in commercio nel 1948. Il successo arriva nei primi anni ’50, grazie anche, pare, al massiccio ordine arrivato da Macy, dopo che il presidente della catena di grandi magazzini, Jack Straus, lo aveva scoperto giocando alcune partite in vacanza. Diventa un cult che conquista derivazioni di ogni genere dei media, come l’omonimo game show televisivo nato nel 1984. Una popolarità rinnovata in versione digitale con varie versioni in videogame e la diffusione delle partite sul web.

E per chiudere un cenno alle differenze che fanno di Scrabble e Scarabeo due giochi distinti.
– Lo Scrabble ha 120 tessere lettera, mentre lo Scarabeo ne ha 130 (anche valori diversi).
– Il tabellone di Scrabble è composto da 15×15 caselle mentre lo Scarabeo 17×17 .
– Le caselle speciali di Scrabble hanno un codice colorato, mentre lo Scarabeo ha dei simboli.
– Lo Scrabble ha 2 jolly, mentre lo Scarabeo ne ha 4 di cui 2 con il simbolo dello scarabeo.
– Nello Scrabble le caselle speciali danno il bonus appropriato solo la prima volta che si usa la casella, mentre nello Scarebeo ogni volta che si utilizza quella casella.
– I jolly dello Scrabble non danno punti, mentre quelli dello Scarabeo danno punti tanti quanti la lettera che sostituiscono.
– Nello Scrabble si usano 7 tessere, mentre nello Scarabeo 8.
– Ci sono bonus differenti tra lo Scrabble e Scarabeo dove, ad esempio, c’è l’introduzione del super bonus per la parola SCARABEO che regala davvero molti punti, dando una possibilità in più a chi è rimasto indietro.
– In Scrabble è possibile “strisciare” ossia giustapporre parole in sequenza le une dopo le altre, mentre nello Scarabeo è possibili solo incrociarle.i

È evidente che l’ultima differenza è quella determinante. In effetti, è quella che poi decreta l’aumento di dimensioni del tabellone di Scarabeo la maggior disponibilità di tessere che a sua volta caratterizza la diversità di bonus e la necessità di jolly. Insomma un unico filo conduttore, una differenza che fa la differenza. Non solo nella forma, ma anche nella sostanza. In particolare pensate al finale di partita: nello Scarabeo diventa molto difficile costruire e formare parole che abbiano più di tre lettere, in Scrabble, invece, la possibilità di mettere in fila le parole crea un momento ludico diverso e più organico. Tanto organico da far predisporre delle liste di parole da due e tre lettere da poter utilizzare alla bisogna.

1 Comment so far

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