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Speciale, la lettera di dimissioni a Napolitano

 Sig.Presidente della Repubblica, indirizzo a Lei questa lettera non solo perché, il primo giugno scorso, è stato chiamato a controfirmare la mia rimozione da Comandante Generale della Guardia di Finanza, ma sopratutto perchè, allora ed oggi, Lei rappresenta questa Nazione e ne è il Capo, al disopra di tutto, anche della politica e del Governo. Il mio senso, immutevole, di obbedienza verso lo Stato e, dunque, verso di Lei, mi spinge a rassegnare nelle Sue mani le mie irrevocabili dimissioni dal Comando, proprio oggi che questo Comando, come le sarà certamente noto, mi è stato nuovamente restituito dai Giudici e, perciò, mi spetta di diritto. Questa mia scelta, con la quale auspico di porre fine, nell’interesse del Paese, ad una inutile e vergognosa polemica, è l’ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il Governo in carica. Non pretendo alcuna gratitudine, poichè credo che, chi opera nello spirito di servizio verso le Istituzioni, non si debba aspettare riconoscimenti, nè in alcun modo possa anelarvi. La mia immagine, che in questi mesi è stata fatta oggetto di un assalto ingiusto e selvaggio da parte di informatori spregiudicati, faziosi e privi di ogni moralità, è stata, finalmente, risarcita e onorata. Per me, Sig.Presidente della Repubblica, l’annullamento giurisdizionale della mia rimozione vale più di qualunque somma, perchè un riscatto morale non ha prezzo. Attendo, con eguale pazienza, l’ora in cui saranno smentite le calunnie violentemente indirizzatemi contro nel tentativo, indegno, di condizionare la magistratura che doveva giudicarmi. Sono certo che il Generale Cosimo D’Arrigo potrà servire la Guardia di Finanza degnamente e pienamente, perchè è un uomo di grande valore. Porgo alla Sua famiglia ed a Lei un augurio di Buon Natale e di un 2008 pieno di serenità. Vedere allegato Buon Nataleimage001.jpg

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