Siamo di parola, torniamo all’isola di Gran Canaria, tra Maspalomas e Las Palmas


Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio (vedere aggiornamento al post) ci siamo concessi un bel viaggio romantico, dal 7 al 17 aprile 2022, come promesso (vedere precedente post) alla scoperta di Dunas de Maspalomas, Agaete, Gáldar, Roque Prieto, Mogán, Amadores, Las Palmas de Gran Canaria, El Confital, Playa del Cabron, Faro di Arinaga, Barranco de Guayadeque, Calderade Los Marteles, Fataga. Questo è il post con le informazioni del viaggio, suddiviso per motivi tecnici in due parti.

Sono 3.200 gli italiani che lavorano a distanza dalle isole spagnole. A favorire la scelta il clima, il basso costo della vita e la movida. Il concetto del lavoro agile, è già vecchio…superato dalla figura del nomade digitale, il professionista a cui basta un computer ed una connessione alla rete, per lavorare sulla spiaggia di Bali, su un tavolino vista Dunas de Maspalomas, o su una panchina affacciata sulle Dolomiti.

La motivazione principale dei remote workers, risiede nella conquista della libertà e della mobilità in qualsiasi luogo del mondo associate naturalmente al reddito.

E sono ancora una volta i social, il termometro di un cambiamento collettivo che parte dalle nuove generazioni, dove esistono decine di pagine e gruppi in cui si dispensano consigli sui posti migliori dove poter lavorare.

Solo in Italia, la pagina Facebook, Nomadi Digitali, conta 13 mila affiliati, ma la Bibbia del settore è considerato il sito Nomad List; una community globale che conta quasi 67 mila iscritti, ma viene visitata da milioni di aspiranti nomadi digitali, perché molto ricca di informazioni pratiche, dal costo della vita mensile al livello di sicurezza.

Ebbene la meta prediletta (a poche ore di volo dall’Italia) dei nomadi digitali è l’arcipelago delle Canarie, 7 isole maggiori dove un microclima unico al mondo, annulla le quattro stagioni, per un’eterna primavera.

Secondo i dati diffusi da Nomad List, nel 2021 oltre 46 mila lavoratori da remoto hanno scelto quattro delle isole più gettonate delle Canarie, Tenerife, Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria. I remote workers più affezionati sono gli inglesi (33%), i francesi (15%) seguiti da tedeschi e spagnoli.

Se il clima mite tutto l’anno, è il primo motivo per cui molti hanno scelto l’arcipelago, Nomad List per ogni paese inserito nella classifica, indica una serie di parametri utili a capire se quel paese fa per noi. Nelle Canarie ad assicurare il primo posto, con un voto di 4,72, c’è il contenuto costo della vita (la benzina costa 1,10 euro), l’alto livello di sicurezza ed il basso numero di reati, una buona possibilità di divertimento, un basso impatto del traffico, pochi episodi di razzismo, una buona assistenza sanitaria ed un alto livello formativo.

Secondo Nomadi List, il trend è in continua crescita e nel 2023 porterà oltre 87 mila lavoratori alle Canarie. Le Canarie sono l’ufficio con il miglior clima del mondo.

L’offerta ricettiva a Gran Canaria è molto variegata: è un’isola di origine vulcanica, la seconda più popolata dell’arcipelago. La sua capitale, Las Palmas de Gran Canaria, è la più grande città e area metropolitana delle isole Canarie. Politicamente condivide lo status di capoluogo delle Canarie con Santa Cruz de Tenerife. Nel 2005, l’isola è stata dichiarata dall’Unesco riserva della biosfera.

È un continente in miniatura con un territorio che va dai rilievi rocciosi alle distese di verde, fino alle coste sabbiose.

Dal 2020, le migliaia di italiani presenti a Gran Canaria possono anche ascoltare un’emittente radiofonica (è presente in Fm anche a Tenerife, Fuerteventura e Lanzarote): Radio Calima (una radio mui calorosa).
Per visitare l’isola è consigliabile prendere un’auto a noleggio che costa molto meno che in Italia così come i carburanti. Anche per mangiare in ottimi ristoranti i prezzi sono più bassi che nel Bel Paese.

Perché migliaia di italiani, soprattutto negli ultimi anni, hanno deciso di trasferirsi proprio alle Canarie?
Migliaia di italiani, soprattutto negli ultimi anni, si sono trasferiti alle Canarie prevalentemente per l’invivibilità di un Paese che ci ha regalato storia, cultura e tradizioni ma che allo stato attuale non ci incoraggia certo a credere in un futuro sereno e soprattutto accettabile, così da spingere chiunque a cercare un’alternativa appetibile dove tornare a credere che si possa vivere sereni e a riguadagnarsi quella dignità che molti hanno perso da molto tempo.

Poi per cultura e tradizione, le Canarie fin da subito ti mettono a tuo agio, ti fanno sentire a casa, si rimane comunque nella Comunità europea, si continuano ad avere dei diritti e la lingua è molto semplice e facilmente apprendibile.

Il Sud dell’isola è più esposto al sole ed è meno piovoso rispetto al Nord. Playa del Inglés e Maspalomas sono le destinazioni più amate dai turisti, soprattutto europei, in cerca del clima tropicale.

Maspalomas
Gran Canaria ha 230 chilometri di costa con quasi 60 chilometri di spiagge per tutti i gusti: con sabbia dorata, nera vulcanica o scogli. La spiaggia di Maspalomas, riserva naturale protetta, è la più grande dell’isola. Si trova a Sud dell’isola: si caratterizza per la sabbia dorata ed è circondata da grandi dune, famose in tutto il mondo.

È divisa in quattro aree: la prima per famiglie e bambini, la seconda e la quarta sono zone dedicate ai nudisti, mentre la terza è molto popolare tra la comunità lgbt.

Accanto a Maspalomas c’è Playa del Ingles, la terza spiaggia più grande di Gran Canaria. Ha anche una bella passeggiata sul mare con negozi, bar e ristoranti.


Le dune di Maspalomas, formate da sabbia del Sahara, si trovano contigue a Playa del Inglés. In queste località pullulano bar, discoteche, ristoranti e attività commerciali.

Maspalomas ha 17 chilometri di costa e il suo clima la rende una destinazione ideale per tutto l’anno. Qui svetta il faro eretto nel XIX secolo e alto 56 metri.

Agaete
Agaete è un comune di 5.767 abitanti.

Un simbolo del comune è il Dedo de Dios (o Roque Partido), formazione rocciosa dall’aspetto di un dito umano che si innalza davanti alla costa.

La parte superiore del Dedo de Dios è stata distrutta dalla tormenta tropicale Delta nel 2005.

Ad Agaete, inoltre, sono situate alcune delle piscine naturali e spiagge più famose della zona settentrionale dell’Isola.

La più frequentata è la Playa de Las Nieves, caratterizzata dalle acque tranquille e dal buon ambiente marinaro.


È uno di quei posti di cui ti innamori mentre sei lì.

Ha una passeggiata molto bella e viste spettacolari.

Ma la cosa fondamentale sono le sue piscine naturali chiamate “Las Salinas“, dove è possibile fare il bagno e godersi il mare che si infrange sugli scogli senza alcun rischio e con l’acqua a una temperatura molto buona.

Gáldar
La città di Gáldar, capoluogo di uno degli antichi regni dell’isola prima della conquista di Gran Canaria, mostra parte del suo passato più lontano nel Parco Archeologico della Grotta Dipinta (Cueva Pintada), nel cuore di questa città, in cui si trova una delle principali scoperte dell’arte rupestre dell’area atlantica.


La cosiddetta Piazza Grande è uno dei migliori esempi di strada alberata del secolo XIX nelle Canarie, dove risaltano esemplari centenari di Alloro dell’India e Araucaria.

Gáldar è uno dei luoghi con il più elevato numero di spiagge e piscine naturali della zona settentrionale di Gran Canaria.

Gáldar rientra tra le sedi della storia di San Giacomo in quanto fu la prima località al di fuori della terraferma spagnola a essere designata come luogo santo sul Cammino: nell’epoca in cui gli spagnoli non avevano ancora stabilito il loro insediamento nelle isole Canarie, il vescovo Don Juan de Frías celebrò per la prima volta la messa a Gáldar il giorno di San Giacomo nel 1482.

Passeggiare per le strade di Gáldar significa immergersi nella grandezza di quella che fu la città principale dei guanartemes, i capi aborigeni dell’isola, e che possiede una ricca eredità culturale, artistica e architettonica.

Dal magnifico museo e parco archeologico Cueva Pintada, fondamentale per conoscere il passato aborigeno delle Isole Canarie, alla via Capitán Quesada (o Calle Larga), epicentro commerciale e vitale della città vecchia.

Passeggiando a Gáldar si trovano palazzi in perfetto stato di conservazione, piazze che trasportano i visitatori in un’altra epoca, strade pedonali con affascinanti taverne e, naturalmente, il tempio di Santiago de los Caballeros.

Questo singolare luogo di culto si trova nella Plaza de Santiago de Gáldar: con le sue tre ampie navate e quindici cappelle, è uno dei monumenti più rappresentativi delle Isole Canarie e conserva parte dell’eredità culturale legata all’apostolo San Giacomo (Santiago).

Roque Prieto
La parola “sconnettersi” trova il suo pieno significato nelle piscine naturali di Roque Prieto, nel nord di Gran Canaria.

Sebbene convenga fare attenzione al mare aperto, quest’angolo nei pressi della località di Santa María de Guía offre due pozze naturali adatte a godersi bagni tranquilli su una costa di mare impetuoso.

Con zone di minima profondità e altre di almeno tre metri, è il luogo perfetto se quello che cerchi è rilassarti senza paesaggi urbani e relativi rumori.


Benché questo isolamento impedisca di sfruttare alcuni servizi, tale lacuna è compensata dalla gioia di un Atlantico addomesticato, che, tuttavia, rinnova con regolarità l’acqua di entrambe le piscine.

Ci sono comunque un ampio pontile, ringhiere e un accesso senza difficoltà a pochi minuti dal parcheggio.

L’acqua cristallina mostra il fondale roccioso di un angolo di riferimento per gli amanti delle pozze naturali e che si trova accanto ad estese coltivazioni delle celebri banane delle Canarie.

Mogán
Mogán è un altro dei municipi turistici più visitati, un graziosissimo paesino di pescatori con piccole case adornate da rigogliose fioriture.

Si trova a 93 chilometri di distanza dal capoluogo, Las Palmas de Gran Canaria.

Occupa una superficie di 172,44 chilometri quadrati ed è il secondo comune territorialmente più grande dell’isola.

Si trova a 22 metri sul livello del mare e raggiunge quote superiori nella zona dell’entroterra, precisamente nella Montagna di Sándara (1.583 metri).

L’orografia di Mogán è caratterizzata da notevoli pendii che si frappongono tra i profondi barranchi, gole che nascono nell’entroterra e si estendono fino a raggiungere il mare.

Da segnalare per la loro spettacolarità i Barranchi di Veneguera e Mogán.

Le spiagge che si estendono lungo la costa di questa località si trovano in varie urbanizzazioni turistiche: Arguineguín-Patalavaca, Anfi del Mar, Puerto Rico, Amadores, Tauro, Playa del Cura, Taurito e Puerto de Mogán.

In tutte queste urbanizzazioni vi si trovano alberghi e i ristoranti disposti lungo i viali a mare per le passeggiate. Lungo tutta la costa del comune di Mogán si può ammirare la bellezza del calare del sole in tutte le località balneari

Amadores
Nel sud-est dell’isola di Gran Canaria si trova una spiaggia tranquilla, ideale per riposare sotto il sole; infatti, il villeggiante che decide di passare le vacanze ad Amadores viene immediatamente contagiato dalla sua tranquillità, che gli esperti chiamano “sindrome del dolce far niente”.


È la spiaggia di Amadores, con acque calme e senza onde grazie alla protezione assicurata da due barriere.

Le sue soffici sabbie bianche e dorate invitano a prendere il sole per tutto il giorno, adagiati su uno sdraio, o a galleggiare per ore su una riviera di acque cristalline, dato che qui non sono permessi né la musica né i giochi con il pallone.

E al calar della sera, non c’è niente come ammirare, sempre dalla sdraio, il sole nascondersi lentamente dietro la vicina isola di Tenerife.


La spiaggia di Amadores è collegata al centro turistico di Puerto Rico grazie a un lungomare a forma di mezzaluna di circa un chilometro che si può percorrere comodamente.

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